L'Unione Monregalese |
Contatti |
Redazione |
Redazione Sportiva |
Dove Siamo |
Abbonamenti |
Diocesi |
Pubblicità |
San Pio V Onlus
- 09-03-2010 MONDOVI' E DINTORNI
-
Politecnico: è l’ultimo appello
-
Il Poli si aggrappa a tutte le speranze: le ultime, che restano all’Ateneo di Mondovì, per scongiurare la lenta chiusura che va sotto il nome di “transitorio”. Il rettore Francesco Profumo, anche dopo l’incontro col sindaco Viglione, è stato inamovibile: la didattica a Mondovì non ha futuro, a meno di una copertura finanziaria diversa. Gli studenti dell’Università monregalese sono pronti a lanciare un appello a tutti i parlamentari locali, affinché chiedano al ministro Gelmini di intervenire.
Se non arriva il miracolo, il domani riserva quello che ormai si sa: lezioni via Internet coi docenti di Torino, laboratori e corsi post-diploma. Uno scenario che gli studenti e i docenti di Mondovì continuano a non voler accettare, che il sindaco considera un amaro finale della storia, che per la città intera significa la fine della storia del Poli come lo si consoce adesso.
Il problema è sempre quello economico: Torino vuole tagliare i costi, laddove il rendimento non soddisfa le aspettative. Mondovì può mettere sul piatto la qualità della sua offerta didattica e dei suoi studenti, ma questo a quanto pare non basta. Profumo ha applicato alla lettera le direttive di una “circolare” del Ministero, mai mutata in riforma, che parlava di razionalizzare le spese: «È l’unico caso in Italia – spiega il sindaco Viglione – in cui un’Università ha tagliato così, nessun altro rettore lo ha fatto. Il che lascia intendere che dietro c’è una precisa volontà di andare in questa direzione: Profumo stesso ha ammesso, davanti a me, che questa è una scelta dettata dall’impronta che lui intende dare alla sua Amministrazione». Più chiaro di così, si muore. Anzi, si chiude.
Il “transitorio” sarà una fase in cui, mentre i corsi verranno gradualmente spostati a Torino (come quello di Architettura per il paesaggio) o sostituiti con la teledidattica, gli studenti potranno comunque sostenere gli ultimi esami a Mondovì e concludere il percorso di studi iniziato qua. Ma durerà quel tanto che basta, e non di più: «Chi ora frequenta il primo o il secondo anno della Triennale – spiega Luca Bazzano, rappresentante degli studenti al Senato accademico –, o il primo della Specialistica, potrà continuare; chi è indietro di un esame, potrà comunque recuperarlo qua».
Ma chi si immatricolerà negli anni a venire, o passerà alla Specialistica, non potrà più frequentare a Mondovì. «Martedì abbiamo avuto un nuovo colloquio col prorettore – continua Bazzano –, abbiamo concordato che chi sta per finire l’anno con un certo numero di “debiti”, ovvero di esami in arretrato, potrà iscriversi ancora a Mondovì. Dovrebbe valere anche per chi ora finisce la Triennale e si iscrive qua alla Specialistica. Di più, non ci concedono».
Gli studenti hanno discusso la situazione in un’assemblea straordinaria, convocata da loro stessi lunedì mattina. «Tutto quello che è stato proposto al rettore da noi, è stato sistematicamente rifiutato – ha detto Lorenzo Mamino, responsabile della Facoltà di Architettura –. A questo punto, dobbiamo almeno costringere Torino a darci quanto ci spetta: che la teledidattica funzioni con i tutor qua a Mondovì, che i laboratori ci siano». Ma c’è ancora chi spera in un aiuto da Roma, dal Ministero: «L’ultima proposta fatta a Profumo era accompagnata da una lettera del ministro Gelmini – racconta invece Teresio Sordo, responsabile per Ingegneria –: la nostra proposta che ora mettiamo sul tavolo, è quella di mantenere a Mondovì tutta l’Ingegneria civile per le acque, sacrificando quella Meccanica, e conservando l’Architettura. E fare di Mondovì un polo specializzato. Ma Profumo ha detto che tutto dipende dai fondi, e che dovrà essere il Ministero a garantirli». «Solleciteremo tutti i parlamentari della nostra zona – aggiunge Bazzano –, gli chiederemo che si uniscano al nostro appello per sollecitare l’intervento del ministro. È l’ultima speranza che ci rimane». Hanno occupato la sede per tre mesi, ora sperano di poter raggiungere un risultato. «Se Torino non ci considera più – è la provocazione che lanciano, per ora solo in forma scherzosa –, potremmo invitare qua il rettore e il Consiglio, per la prossima inaugurazione dell’Anno Accademico... che ci organizziamo noi».M.T.
PRIMO PIANO
Santuario: ecco, la Fiera!MONDOVI' E DINTORNI
Maltempo: Feu d’la Madona rinviati a sabatoVALLI MONREGALESI
Antenne telefoniche, Villanova conferma i palettiLANGHE E PIANURA
Carrù: «Facciamo promozione insieme!»CEBANO E VALTANARO
Ormea inonda giochi d’acqua nel “biale”VALBORMIDA
Santuario: ecco, la Fiera!SPORT
Floriana Bertone agli Europei in Serbia
Credits: Zirak





