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Mondovì ha un nuovo vescovo: «Mi sento con voi, uno di voi»

Il benvenuto della città a mons. Egidio. Il sindaco: «Accetti le chiavi dei nostri cuori»

Mondovì ha un nuovo vescovo: «Mi sento con voi, uno di voi»

Mondovì ha un nuovo vescovo. «Mi sento con voi, uno di voi»: sono le parole finali dell’omelia di mons. Egidio Miragoli, da ieri alla guida della Diocesi monregalese. Un ingresso festoso, in una bella giornata di dicembre e fra ali di folla di tanti fedeli, semplici curiosi, sacerdoti e un folto gruppo di amici venuti apposta da Lodi (dalla sua parrocchia di santa Francesca Cabrini). Che raccomandano ai monregalesi: «Non potevate avere un vescovo migliore. Tenetevelo buono».

L’arrivo insieme ai giovani
Mons. Egidio ha lasciato la sua abitazione alle 14,30. Alloggia dalle suore Teresiane, interrompendo al tradizione della residenza in vescovado. E si è fatto accompagnare in cattedrale da un gruppo di giovani della Pastorale giovanile: « Come è noto, questa Casa ospita anche una piccola comunità di suore di clausura, oltre ad alcune persone anziane, suore o laiche. Naturalmente sarei potuto partire anche da altri luoghi, ma mi è piaciuto iniziare dalla Casa del clero e poi muovere da una abitazione che non solo sarà la mia, ma che è anche sede di preghiera, contemplazione e ‘anzianità’. Nel percorso pomeridiano poi mi hanno accompagnato alcuni giovani della diocesi. Anche questo non è stato casuale. Confido infatti nella loro fattiva presenza e nel loro aiuto per guidare la nostra Chiesa verso un futuro che, senza dimenticare la tradizione, sappia aprirsi con coraggio al rinnovamento».

Il benvenuto del sindaco
Il sindaco Paolo Adriano lo ha atteso davanti alla cattedrale: «Siamo una realtà molto operosa, che crede nel futuro – ha detto –. Il difficile momento che stiamo attraversando impone a noi amministratori il compito di concentrarci su chi vive nelle situazioni difficili. Sui tanti che non hanno lavoro, sulle famiglie che affrontano questo periodo difficile, sui giovani. Benvenuto, mons. Egidio. Voglia accettare idealmente le chiavi della città e dei nostri cuori».

Le parole del vescovo
Fuori dalla cattedrale, il vescovo ha salutato tutti: «Per me è tutto nuovo: il compito pastorale di vescovo e questa terra, di cui ho già visto la manifesta ed eloquente bellezza. È nuovo il rapporto col territorio. Credo nella collaborazione. Da giovane studente incappai nel "De Monarchia" di dante: il poeta sognava, in un momento di contrasti e turbolenze, che autorità religiose e civili cooperassero per il bene delle persone, quello spirituale e quello materiale. Mai avrei immaginato di essere chiamato io a questo compito, eppure sono qua. Sono tempi non facili: nuove esigenze etiche e scenari fino a poco tempo inimmaginabili, che esigono da noi risposte coraggiose e salde. Un'epoca di transizione che a noi, cittadini di un'Europa al collasso demografico, ormai esclusa dal novero delle grandi potenze politiche, pone serissimi problemi. Ci proveremo».

Dieci i vescovi ad accompagnare mons. Miragoli
Dieci di vescovi intervenuti: mons. Cesare Nosiglia arcivescovo di Torino, metropolita; mons. Luciano Pacomio amministratore apostolico a Mondovì; mons. Timothy Paul Andrew Broglio arcivescovo ordinario militare negli Usa (compagno di studi del nostro nuovo vescovo); mons. Piero Delbosco vescovo di Cuneo e Fossano; mons. Marco Brunetti vescovo di Alba; mons. Maurizio Malvestiti vescovo di Lodi; mons. Derio Olivero vescovo di Pinerolo, mons. Pier Giorgio Debernardi emerito di Pinerolo; mons. Sebastiano Dho emerito di Alba; mons. Giuseppe Anfossi emerito di Aosta.

L’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, metropolita, prima di invitare il nuovo vescovo di Mondovì ad assumere il suo mandato di pastore, prendendo significativamente posto sulla cattedra, si è rivolto a mons. Egidio Miragoli, condividendo gioia e riconoscenza al Signore per questo momento importante, che “rappresenta una nuova vita, da affrontare con serenità e ‘timor Dei’, sia pure tra inevitabili tensioni spirituali e pastorali” che si riversano sul pastore nella comunità credente. Ed a mons. Egidio Miragoli ha ricordato una certezza a cui rifarsi costantemente, attingendo anche all’esperienza vissuta da parroco, ovvero all’indicazione di Papa Francesco al Convegno ecclesiale di Firenze quando ha chiesto ai vescovi appunto di “essere pastori, niente di più.

Confermato il vicario generale
In chiusura di celebrazione, mons. Egidio Miragoli ha annunciato due decisioni immediate per garantire il buon funzionamento della comunità diocesana: innanzitutto ha nominato quale vicario generale mons. Bartolomeo Bessone (già in questo incarico dal 2001) secondo la formula del Diritto canonico “donec aliter provideatur” (ossia fino a quando non si provveda in modo differente). “Lo ringrazio per aver accetto”, ha aggiunto mons. Miragoli. Ugualmente sono stati confermati tutti gli uffici e gli incarichi nella varie realtà diocesane in atto finora (che a norma del Diritto lo richiedessero), con la stessa formula e con l’impegno, da parte del vescovo, di incontrare e trattare personalmente con tutti gli interessati, che fin d’ora ringrazio, le modalità del loro servizio alla Chiesa diocesana.

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