Cronaca
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Speleologo soccorso nella Grotta Caracas del Marguareis

Lo speleologo è stato colto da malore mentre si trovava in risalita su un pozzo a oltre 200 m di profondità. 

Speleologo soccorso nella Grotta Caracas del Marguareis

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) è in intervento dalle 12 di oggi per soccorrere e riportare in superficie uno speleologo infortunatosi nella Grotta Caracas.

La grotta fa parte del complesso carsico di Piaggia Bella e si trova all’interno del Monte Marguareis nelle Alpi Liguri, al confine tra Francia, Liguria e Piemonte In occasione di un evento speleologico che in questi giorni sta richiamando appassionati dall’Italia e dalla Francia per il cinquantesimo anniversario della Capanna Saracco Volante, i gruppi speleologici locali hanno organizzato numerose escursioni nelle cavità che si aprono sull’altipiano. Durante una di queste - la traversata che collega la Grotta Caracas al complesso di Piaggia Bella -  lo speleologo M.B. è stato colto da malore mentre si trovava in risalita su un pozzo a oltre 200 m di profondità. Vista l’impossibilità di proseguire, i suoi compagni di traversata hanno deciso di uscire per dare l’allarme mentre alcuni di loro rimanevano ad assistere l’infortunato.

La I Delegazione Speleologica del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese si trovava già nelle vicinanze perché aveva predisposto un presidio di soccorso presso la Capanna Saracco Volante proprio in occasione dell’evento. Data la rilevanza della manifestazione, anche la XIII Delegazione Speleologica del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure era di presidio e si è anch’essa immediatamente attivata. Una squadra CNSAS di primo soccorso si è portata sull’ingresso della grotta e si è immediatamente calata  all’interno raggiungendo l’infortunato e valutandone le condizioni. Intanto una seconda squadra di telefonisti ha approntato una linea di comunicazione dal campo avanzato, realizzato presso l’ingresso della cavità, fino al luogo dove si trovava lo speleologo bloccato. Il presidio comprende anche un medico del CNSAS abilitato al soccorso in ambiente ostile, che, coadiuvato da altri tecnici, si è calato, ha raggiunto M.B. e ne ha stabilizzato le condizioni mediche. Ora lo sta continuamente monitorando durante il recupero. Una seconda squadra di soccorritori si sta calando nella cavità per coadiuvare il medico e le altre squadre già presenti mentre altre squadre del CNSAS stanno convergendo sul campo avanzato. Seguiranno aggiornamenti a conclusione dell'intervento.

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