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La metrica del Cosmo

A meno di due anni dal precedente L'Ultima Festa è uscito da circa un mese il nuovo lavoro di Marco Jacopo Bianchi. Ed è già Sold Out (alle OGR di Torino)!

Parole chiave: Musica (77), Album (9), NewReleases (7), ViterLuna (16)
Cosmo

Nel passaggio tra i due millenni Torino dava la sensazione di essere uno dei territori principali delle nuove tendenze musicali italiane, una vera e propria fucina dove si forgiava la cultura più alternativa e interessante, capace di arrivare a un pubblico ampio e variegato. Complice anche lo sbocciare di quella che veniva chiamata la "Mtv Generation", furono numerose le anime della cultura torinese che giunsero alla ribalta in tutto il Paese. A distanza di 20 anni, pur dovendo fare i doverosi distinguo nel settore (perchè di cose nella musica ne sono cambiate) e nella città (perchè dopo il boom post olimpico qualcosa negli ultimi anni è cambiato), ci si trova a raccontare una Torino in un modo molto diverso rispetto al passato, ma con interpreti nuovi, capaci di intercettarne le nuove sfumature della città.

Torino come punto di riferimento o, per lo meno, come centro da cui si sviluppano percorsi musicali interessanti e ricchi di prospettiva. E se un tempo i nomi che la rappresentavano erano quelli di Subsonica, Africa Unite, Mau Mau, Bluebeaters, Perturbazione, Statuto o Fluxus (che torneranno con un nuovo disco nel 2018), oggi si chiamano Willie Peyote, Bianco, Andrea "Laszlo" De Simone o Cosmo.

Dei primi due ci si è già soffermati nelle scorse settimane; oggi invece ci si concentra su Cosmo.

Marco Jacopo Bianchi, dopo L'Ultima Festa (album che già riscosse per altro un ampio successo) è tornato, a meno di 2 anni dal precedente lavoro, con il nuovo Cosmotronic. Anche se sarà ancora da capire la tenuta e il lancio in termini di attenzioni che saranno riservate dalle riviste di settore, dalla critica e dal pubblico, la personale sfida è stata oramai lanciata. Questo nuovo album infatti è assai interessante, sia perchè permette di capire meglio il percorso del frontman dei Drink To Me, sia perchè ne delinea anche, e in qualche modo, la sua cifra artistica.

In questa età del meltin' pot in cui i generi si fondono e perdono il proprio confine, in cui contenuto e contenente assumono delle connotazioni decisamente più liquide, in cui si fatica anche a definire ciò che si ama e ciò in cui si crede, è difficile dare un nome a tutto: cosa sia il pop, cosa l'elettronica, dove il messaggio nel cantautorato, proposto da chi e con quale declinazione? Domande a cui talvolta riusciamo a rispondere con una certa fermezza e decisione, ed a cui tal altre invece facciamo più fatica a dar un confine. Questo lavoro esalta il tempo in cui viviamo; è una attenta lente di ingrandimento sul nostro modo di vedere e di interpretare il mondo che ci sta attorno e, viceversa, ci ribalta con il suo suono quello in cui noi viviamo. Dalla prima traccia, Bentornato, in cui esplode il dream-pop al ritmo percussivo dell'apertura nella successiva Turbo - che chiude invece con una chiara rievocazione tipicamente anni '80 - Bianchi diverte a scrivere ed a mescolare, a raccontare della vita di provincia (a Ivrea) confondendolo in un rapporto amoroso in Sei la mia Città, a giocare su quell'equilibrio che distingue una canzone che si ascolta in un live dalla sequenza adatta all'intrattenimento in un club. Un mix gradevole, che non ci deve raccontare qualcosa, per forza, e che non ne fa un simbolo del nuovo cantautorato, ma che indubbiamente ogni tanto ci lancia anche qualche messaggio, soprattutto quando affronta il mondo dell'intimità (Quando Ho Incontrato Te). Quella di Cosmo è un'idea sonora dove pare contare molto di più un risultato d'insieme, che non il "solo" messaggio dei contenuti, non sarà un caso che nella parte dell'album i due elementi vengano scissi in maniera anche più netta.

Ciò che domina sempre però è la metrica, sia essa quella di un sequenza ritmica, degli effetti di una tastiera eleborata o di un cantato (vedi Tristan Zarra), in cui si costruisce un tessuto su cui si appoggia tutta la struttura del disco; un lavoro che, proprio per questo racconta in modo interessante, nel bene e nel male, la contemporaneità musicale.

COSMO - Turbo/Attraverso Lo Specchio

 

Noisey ha intervistato e fatto un giro per Ivrea insieme a Cosmo 

 

COSMO - Sei La Mia Città

 

La metrica del Cosmo
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