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Mondovì: il "Pedibus" si può fare, ma servono genitori volontari

Più di 100 alunni iscritti. Progetto attivabile in tutte le scuole primarie della città

Mondovì: il "Pedibus" si può fare, ma servono genitori volontari

Sono più di cento i “Piccoli cittadini in cammino” che animeranno, di primo mattino, le strade di Mondovì, grazie all’attivazione del progetto “Pedibus”. Muniti di cappellini e mantelline ad alta visibilità ed accompagnati da volontari, raggiungeranno le aule delle scuole primarie cittadine.

Di che si tratta?
Di un servizio di accompagnamento a piedi destinato ai ragazzi delle Elementari, un “serpentone” che viaggia a piedi fra le vie della città con vere e proprie fermate, in cui gli studenti aspettano e poi si uniscono alla colonna. C’è anche una coppia di… “autisti”, due genitori volontari che stanno alla testa e alla coda della fila, per assicurarsi che i bambini camminino in tutta sicurezza. A Mondovì verrà attivato per quasi le Primarie, con percorsi studiati per soddisfare tutti.

«Si tratta di un progetto frutto del lavoro congiunto fra Istituti scolastici cittadini, famiglie, Comando di Polizia Locale ed Amministrazione comunale – tengono a precisare gli assessori all’Ambiente, Erika Chiecchio, ed all’Istruzione, Luca Robaldo -, concretizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. L’Istituto Comprensivo Mondovì 2 è, infatti, tra gli assegnatari dei fondi del bando regionale dedicato al sostegno alla mobilità alternativa. Il progetto è stato premiato con un contributo pari a 7 mila euro: grazie alla disponibilità del Consiglio d'Istituto, una parte del finanziamento verrà destinata all’attivazione dell’iniziativa anche al servizio degli alunni del Comprensivo Mondovì 1. Per questa prova di collaborazione, finalizzata al benessere ed al miglioramento della qualità della vita cittadina, ringraziamo i dirigenti scolastici, Vilma Peirone ed Elena Sardo».

L’analisi delle adesioni raccolte dall’Istituto Comprensivo Mondovì 2 ha portato all’attivazione di quattro linee che coinvolgeranno circa 50 bambini e 25 accompagnatori volontari: due nel quartiere Altipiano, una per il Borgo Aragno ed una a Sant’Anna Avagnina.

“Debutta così il progetto di mobilità sostenibile dedicata ai cittadini più piccoli ed alle famiglie – concludono Chiecchio e Robaldo -. Ricordiamo che resta aperta la possibilità di iscriversi per i nuovi utenti che desiderano unirsi alla carovana del ‘Pedibus’. Così come sono assolutamente gradite e necessarie le adesioni da parte di genitori, nonni, pensionati e volontari in genere, disponibili ad accompagnare gli alunni, nel percorso quotidiano da casa a scuola e ritorno. Più persone offriranno il loro contributo, anche se limitato e saltuario, meno gravoso sarà l'impegno per tutti. Gli interessati possono mettersi in contatto con le segreterie scolastiche o direttamente con il Comune”.
La sicurezza è, infatti, uno dei requisiti fondamentali dell’intera iniziativa che punta a promuovere l’adozione di nuove abitudini e di stili di vita corretti tra le giovani generazioni monregalesi. I bambini che raggiungono la scuola con il “Pedibus” fanno parte di un gruppo numeroso e ben sorvegliato. Diversi i motivi per aderire: la garanzia di un regolare esercizio fisico, la possibilità di apprendere direttamente i fondamenti dell’educazione stradale, la riduzione della concentrazione del traffico nelle aree limitrofe alla scuola, con un deciso beneficio in termini di qualità della vita e di tutela dell’ambiente.

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