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Primo Consiglio comunale con la nuova Amministrazione - LA DIRETTA

E' cominciato alle 16, di venerdì 14 luglio, il primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione guidata da Paolo Adriano.

Primo Consiglio comunale con la nuova Amministrazione - LA DIRETTA

E' cominciato alle 16, di venerdì 14 luglio, il primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione guidata da Paolo Adriano.

Al tavolo, il sindaco con la nuova Giunta. Presiede la seduta il "consigliere anziano" Paolo Magnino, fino alla nomina del presidente.

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Nessuna obiezione al primo punto all'ODG, la verifica delle incompatibilità.

Prime schermaglie per la presidenza del Consiglio
Mario Bovetti ha proposto, a nome della maggioranza, di eleggere Elio Tomatis presidente del Consiglio comunale: «Persona che garantisce un ruolo di assoluta imparzialità. La presidenza del Consiglio, necessariamente, deve essere organica alla maggioranza: una scelta differente, secondo me, non sarebbe logica».
Prime critiche da Donatella Garello (candidata non eletta): «Ci aspettavamo una ventata di novità, come promesso. Invece questa decisione è stata presa nelle sole aule della maggioranza, senza nessun confronto. Ci asterremo».
Stefano Tarolli: «Anche noi ci aspettavamo una proposta in discontinuità. Le precedenti presidenze, scelte dalla maggioranza, sono state presidenze "di comando". Evidentemente il metodo di questa Amministrazione è lo stesso. Tuttavia, approvere:  si tratta di un ruolo istituzionale, se dovessi scegliere uno dei componenti della maggioranza sceglierei lui. Riconosco a Tomatis una pienezza culturale che ho sempre apprezzato». Pio, una frecciata: «Mi auguro resti fra noi tutti e 5 gli anni, e non fino al 31 dicembre 2018» (data in cui sarebbe necessario lasciare pubblichi incarichi per assumere ruoli in Fondazione CRC, ndr).

Eletto Elio Tomatis con 13 voti favorevoli e 4 "bianche"
Elio Tomatis è stato eletto con 13 schede favorevoli e 4 bianche.
Tomatis: «Sarò un presidente di assoluta garanzia. Il Consiglio comunale non deve e non può essere un luogo di "loquio edonistico". Tutti i consiglieri comunali rappresentano i cittadini di Mondovì, non solo quelli di maggioranza. Vi dò per certo che la mia porta sarà sempre aperta, a chiunque, ma le proposte devono arrivare per tempo. Ascolterò ogni idea, e credo che un Consiglio comunale debba saper guardare alle idee  non in base alla paternità. Il nostro compito sarà quello di saper riconquistare la fiducia di quel 55% dei cittadini che non hanno votato al secondo turno. Io difenderò sempre tutte le prerogative del Consiglio e cercherò anche di operare un "cambiamento" sotto il profilo... scenico: se il presidente deve essere al di sopra delle parti, è anche giusto che non sia seduto vicino al sindaco e in mezzo all'esecutivo».

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Luca Olivieri sarà il vicesindaco
Dopo il giuramento, il sindaco Paolo Adriano ha nominato ufficialmente la Giunta conferendo le deleghe. Gli assessori: Sandra Carboni (Edilizia, Urbanistica, Lavori pubblici, Verde pubblico, Patrimonio), Erika Chiecchio (Ambiente, Mobilità e Trasporti, Programmazione europea, Fondi strutturali), Luca Olivieri (Cultura, Turismo, Manifestazioni, Beni culturali), Cecilia Rizzola (Bilancio, Finanze e Tributi) e Luca Robaldo (Sport, Politiche giovanili, Istruzione, Formazione professionale, Innovazione e Smart city).
L'assessore alla Cultura Luca Olivieri ricoprirà la carica di vicesindaco.

Le commemorazioni
Il Consiglio ha commemorato le figure di tre monregalesi scomparsi negli scorsi mesi: il prof. Lino Musso, ex preside del "Baruffi" (ricordato da Donatella Garello), Milvio Fantoni, patron dell'Atletica Mondovì (ricordato da Stefano Tarolli) e il poeta Silvio Rinaudo (ricordato da Elio Tomatis).

Il primo discorso
Il neo sindaco Paolo Adriano prende la parola per illustrare il programma di mandato: quello che fino a ieri era il "programma elettorale" oggi definisce le linee guida del suo governo. Parla di lavoro, iniziative culturali e manifestazioni, interventi in materia di rifiuti, sicurezza, slancio per l'economia cittadina.

Gli interventi dei consiglieri
All'intervento risponde prima Guido Tealdi (Lega Nord), che esordisce con una battuta dai toni assolutamente leghisti: «Alle elezioni avete stravinto... ci avete fatti così neri che forse avremmo diritto ai 35 euro al giorno come i profughi. Il 55% dei cittadini non ha votato: voi dite che è per sfiducia delle amministrazioni, magari dipende anche dagli inciuci che oggi si fanno per vincere le elezioni. Io credo che in 10 anni l'Amministrazione abbia lavorato bene: lo dimostrano, per esempio, il sistema di telecamere di sicurezza, il mercato che funziona, i bandi per Peccati di Gola e per la nuova mongolfiera cittadina. Noi abbiamo saputo trovare i fondi, speriamo ci riusciate anche voi».

Stefano Tarolli (candidato sindaco non eletto, centrosinistra): «Mi complimento per una Giunta in maggioranza femminile. Mi chiedo se davvero sia stato un bene scegliere solo consiglieri esterni, se insomma la regola non finisca per peggiorare il sistema. Il sindaco ha parlato di una coalizione nata al di là delle logiche dei partiti. Tutti sanno che il ministro Costa vi ha spalleggiati: la sua, sindaco, mi pare un'affermazione da rivedere»

Paolo Magnino (PD) esordisce con un riconoscimento: «Mi congratulo col sindaco che ha scelto di occuparsi della città a tempo pieno, un grandissimo passo avanti. C'è un clima di attesa fiduciosa. Pronti a essere minoranza e non opposizione. Se fra cinque  anni questa città sarà migliore, io sarò felicissimo e sono pronto a dare il mio contributo. Non voglio fare il "gufo", voglio essere propositivo. E mi piacerebbe che lei, sindaco, non fosse un sindaco "di comando"».

Donatella Garello (sindaco non eletto, candidata del centrodestra): «I miei complimenti al nuovo sindaco. Però non dimentichiamoci che il primo partito è l'astensione. Non sarà un compito facile, per la nuova Amministrazione, recuperare la fiducia di quel 55% dei cittadini che non è andato a votare. Da parte nostra, tendiamo fin da ora la mano verso questo obiettivo. Porteremo avanti un'opposizione propositiva e mai pregiudiziale, senza preconcetti. Daremo nostra approvazione ogni volta che le vedremo scelte fatte per il bene di Mondovì. Ma saremo anche una minoranza inflessibile, vigile e critica di fronte alle questioni che riteniamo importanti per la crescita della città. Auspico che anime così diverse, come quelle che ci sono in maggioranza, non facciano prevalere le loro posizioni di divergenza: non neghiamo che il peso dei partiti c'è stato. Sulla giunta: desta un po' preoccupazione la mancanza di un assessore alle Politiche sociali. E ci chiediamo anche se unire le deleghe a Urbanistica e Lavori pubblici sotto un unico assessorato non sia stata una scelta limitante. Buon lavoro... e speriamo che questo 14 luglio non sia una “presa della Bastiglia” che il Consiglio non venga convocato solo per ratificare le decisioni della Giunta».

Per la maggioranza, sono intervenuti Gianni Mansuino (Mondovì Oltre: «Questi cinque anni vedranno i cittadini fortemente protagonisti della vita amministrativa di questa città»), Mario Bovetti (Civicittà, replica a Guido Tealdi, «Il 70% degli elettori ci ha dato fiducia. Quando si parla di cambiamento lo si attuerà davvero, nello stile di governo e nelle idee»), Roberto Ganzinelli (Mondonuova: «Vengono considerato “un uomo del fare”, per il mio percorso in associazionismo. Avremo una Giunta che saprà “fare”, e saprà fare bene»), Maria Cristina Gasco (Mondovì in Movimento: «Cercheremo di lavorare per includere e non per dividere. Porterò in questo Consiglio la mia esperienza nel ramo dell'associazionismo e delle pari opportunità»), Tancredi Bruno di Clarafond (Lista Adriano: «Spero che questa Amministrazione dimostri che si può cambiare: che alla parola “opposizione” si sostituisca la “minoranza”. Siamo qua tutti per il bene di Mondovì»), Angela Boetti (Ideali in Co,une, che ha fatto un appello al lavoro coeso), Beppe Aimo (Mondovì Oltre: «Auspico il rilancio di Mondovì come polo territoriale di riferimento. Il mancato coinvolgimento dei cittadini provoca sfiducia: coinvolgiamoli con commissioni e incontri»).

L'intervento finale del sindaco
Infine, le repliche del sindaco che si rifà alle parole della minoranza: «Ringrazio Magnino e dico al suo collega Tarolli che la campagna elettorale è finita. Il nostro programma è davvero una base di partenza, da qui in poi... si studierà. Si studia per migliorare la mobilità, si studia per migliorare la raccolta rifiuti. Replico al consigliere Tealdi... e la sua infelice battuta sui “neri”: i “neri”, Tealdi, non sono più fortunati. Siamo noi quelli che hanno avuto la fortuna di nascere dalla parte giusta del mondo. Mi ha chiesto sulla gestione dei profughi: se l'Amministrazione precedente avesse adottato il sistema SPRAR anni fa, oggi avremmo una gestione come a Cuneo. Ci siamo già mossi sul terreno dei progetti CRC, ci siamo già mossi sulla questione Valeo. Ho tenuto per me la delega al Commercio perché voglio intraprendere un percorso che deve portare all'unificazione delle Associazioni, oggi frammentate da divisioni e scaramucce. Sul PRG: la clausola di salvaguardia, di logica, va apposta subito dopo il primo passaggio consigliare. Infine, sulla Giunta: ho preferito persone con competenze vere, senza dare peso al numero di voti presi».

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