Langhe e pianura
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La "Bottega del Dogliani" riapre con grande entusiasmo

Presentati i locali rinnovati a Dogliani, gestiti da Teresa e Patrick. Anna Maria Abbona: «Puntiamo su un’immagine più fresca e sull’accoglienza del cliente»

La "Bottega del Dogliani" riapre con grande entusiasmo

«Il Consorzio di cui facciamo parte è composto da realtà abbastanza diverse fra loro: ci sono aziende agricole anche molto forti sul mercato estero e ce ne sono altre che invece hanno ancora una gestione di tipo più “famigliare”. Tutti i produttori del gruppo però, se restano uniti, rappresentano una grande forza commerciale e soprattutto contribuiscono in maniera importante ad esprimere i veri valori della zona del Dogliani». Con queste parole, Orlando Pecchenino, per tanti anni “numero uno” del Consorzio dei produttori e adesso vicepresidente, ha aperto l’inaugurazione dei nuovi, rinnovati, locali della “Bottega del vino Dogliani Docg”, venerdì nel tardo pomeriggio a Dogliani. Ad accogliere i tanti produttori locali, le autorità e i numerosi appassionati c’erano ovviamente l’attuale presidente della “Bottega”, Anna Maria Abbona, titolare dell’omonima azienda vinicola di Farigliano, e il sindaco di Dogliani, Franco Paruzzo, che si è detto estremamente soddisfatto degli interventi compiuti sui locali e della grande risposta dei doglianesi, che hanno partecipato in massa all’evento. «Ci siamo accorti – ha aggiunto Anna Maria Abbona – che la “Bottega del Dogliani” doveva rimanere al passo coi tempi. Per questo motivo puntiamo adesso su un’immagine nuova e “più fresca”, con una nuova gestione e con spazi appositi, dedicati alla mescita, alla degustazione e all’accoglienza». Sorridenti e gentili, all’ingresso, i gestori Patrick e Teresa hanno distribuito un calice di Dogliani a tutti i presenti, che hanno potuto così scoprire o riscoprire la bellezza di una location unica, nelle suggestive cantine di un antico convento dei Carmelitani, gustando un buon bicchiere di rosso. Presente in sala, dopo il taglio del nastro, anche il senatore Michelino Davico, che ha posto l’accento sulla grande capacità ricettiva e turistica dell’intero Cuneese: «La nostra provincia ha enormi potenzialità di crescita – ha detto Davico –. Se uniamo l’arte, i prodotti tipici e le bellezze naturalistiche delle Langhe, della pianura e della montagna, possiamo davvero diventare una “potenza”. In quest’ottica la “Bottega del Dogliani” ha un ruolo importantissimo». In rappresentanza di Mondovì, il consigliere Ganzinelli ha aggiunto: «L’iniziativa rientra nell’ottica della promozione delle produzioni locali e segna una rinnovata vicinanza tra le Amministrazioni». La nuova “Bottega” propone oltre 150 vini e tutti i Dogliani dei produttori, che possono essere serviti, al piano terra, ad 1,50 euro nel formato degustazione o come calice dai 3 ai 4,50 euro, da accompagnare con taglieri di formaggi o salumi di qualità. Le sale sottostanti sono invece un grande “caveau” climatizzato dove poter acquistare direttamente i vini custoditi nell’ambiente migliore. Sempre al piano inferiore sono state ricavate una sala riunioni-proiezioni e uno “spazio lettura” dotato di pc. Durante la giornata d’apertura dei locali sono stati inoltre presentati il nuovo sito web e il film documentario “Nel nome del Dogliani”, realizzato dal regista Massimo Zanichelli, mentre alle pareti tutti hanno potuto apprezzare gli scatti del fotografo Francesco Orini, in un reportage incentrato sugli stessi produttori del Consorzio, al lavoro tra i filari o nelle loro cantine.

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