Mondovì
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Finiti i restauri alle tele del Duomo

Sfavilla il quadro di San Francesco, restauro curato da Francesca Bruno a Dogliani.

Finiti i restauri alle tele del Duomo

Il quadro dell’altare di San Francesco è tornato in Cattedrale dopo il restauro, compiuto a Dogliani da Francesca Bruno. Con questo intervento si completa la serie delle tele del Duomo “rimesse a nuovo” in pochi anni. Sono dieci le tele custodite nella cappella del Santissimo Sacramento e negli altari della Cattedrale. Sono tutte di grandi dimensioni e molte portano firme prestigiose: Domenico Piola, Sebastiano Taricco, Andrea Vinai, Luigi Hartmann, Francesco Antonio Meyerle, Felice Cervetti, Mattia Bortoloni.

A partire dal 2012, contestualmente al grande restauro degli affreschi del presbiterio e della navata centrale, la Parrocchia di San Donato ha messo in cantiere un lavoro programmato di consolidamento e restauro di cinque pale d’altare, con le offerte dei parrocchiani e il contributo del Rotary Club di Mondovì, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CR di Saluzzo, della Fondazione CRT, della Fondazione CRC e del Lyons Club di Mondovì.

L’ultimo quadro restaurato è collocato alla sommità della navata sinistra, sull’altare di San Francesco d’Assisi, che è tardivo rispetto agli altri altari del Duomo: risale infatti a metà ‘800 ed è l’unico che riporta in alto lo stemma nobiliare, in questo caso della famiglia Vivalda. Tutti gli altri stemmi, vescovili e nobiliari presenti nella Cattedrale, all’epoca del dominio francese vennero martellati e resi illeggibili. La tela, di cui non si conosce l’autore, è del Seicento e proviene dalla precedente Cattedrale. Adattata nelle dimensioni per questo altare, presenta nella parte alta una integrazione pittorica di Andrea Vinai. Era in condizioni critiche ed ora sfavilla nei suoi colori vivaci. Raffigura in alto il Padre celeste, nella parte destra San Francesco e Santa Chiara, a sinistra San Maurizio martire e in basso, inginocchiato a mani giunte e rivestito da un manto di elaborato panneggio, il committente, cioè il nobile Alessandro Vivalda, Cavaliere dell’Ordine equestre dei Santi Maurizio e Lazzaro, “cubiculario” del Duca di Savoia. Le delicate operazioni per smontare e ricollocare i quadri sono avvenute con l’esperienza del sacrista cav. Tonino Rizzi e della squadra degli “Operai dell’ultima ora”: un sodalizio di amici del Duomo sempre presente ed efficiente, non solo per i quadri.

Per dire grazie a tutta la comunità che segue i lavori con il suo aiuto ed è fiera della sua chiesa, si prevede nel prossimo autunno una cerimonia di inaugurazione del restauro di tutte le tele del Duomo.

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