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- 12-06-2012 VALBORMIDA
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“Contratto di Fiume”: ci si propone per fondi europei
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Continuano gli incontri a livello provinciale per divulgare, da parte dei promotori, lo stato d’avanzamento del “Contratto di Fiume Bormida”. É toccato venerdì 8 giugno ad Alessandria, presso il castello di Marengo, indire la prima Assemblea al riguardo, con la partecipazione del vice presidente del Piemonte, Ugo Cavallera, e dell’assessore all’Ambiente della Provincia di Alessandria, Lino Carlo Rava. Dopo l’incontro dello scorso autunno a Monesiglio, si ritorna dunque a parlare del progetto teso a rilanciare dal punto di vista socio-economico la Valle Bormida duramente colpita da oltre un secolo di inquinamento chimico industriale. Per gli organizzatori: «L’evento rappresenta la prima fase del percorso di costruzione del “Contratto di Fiume”, attraverso la costituzione di uno spazio di partecipazione e ascolto del territorio. L’Assemblea, a cui hanno partecipato gli attori del Bacino idrografico del Bormida, è stata inoltre l’occasione per presentare i risultati delle analisi preliminari condotte dalla segreteria tecnica del “Contratto” in merito ai principali aspetti amministrativi, ambientali e socio-economici che caratterizzano la Valle Bormida». Per saperne di più ho sentito, mirando agli aspetti che più da vicino possono interessare il nostro territorio, l’assessore all’Ambiente della Comunità montana “Alta Langa”, Anna Maria Molinari. Ecco il suo sintetico commento: «La riunione, senz’altro positiva, non ha portato grosse novità. Si è trattato, infatti, di un ulteriore incontro per acquisire nuove idee, nuove proposte. Il processo sarà lungo, in quanto le determinazioni che ne deriveranno saranno base di proposta per una richiesta di finanziamenti europei da inserire nel programma 2014-2020. Continuiamo a seguire la vicenda col massimo del nostro impegno». Per Ezio Billia, sindaco di Cengio: «Dalla riunione è emersa la volontà di fare chiarezza sull’impegno da parte della Regione Liguria e della Provincia di Savona che, a tutt’oggi, non ha ancora deciso se partecipare o meno al progetto. Spero che la decisione arrivi presto e che sia positiva, perché questa è una occasione da sfruttare al meglio e da non confondersi con la partita del risarcimento danno ambientale. Il danno ed i soggetti tenuti a risarcirlo sono altra cosa rispetto al progetto “Contratto di Fiume Bormida”. É bene precisarlo per non creare ulteriore confusione e, magari, false attese». RO.PO.
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Credits: Zirak




