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- 18-09-2012 CEBANO E VALTANARO
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Primi disservizi sui bus che sostituiscono il treno
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Un orario che rispetti il treno sostituito, il raddoppio degli autobus e un incontro con Provincia e gestore del servizio. Queste le richieste che lunedì mattina, in Comune, una decina di genitori hanno concordato insieme al sindaco e al capogruppo Fausto Sciandra e poi inviato all’assessore provinciale ai Trasporti, Roberto Russo. Il primo passo per tentare di riordinare un disservizio che riguarda un centinaio di studenti garessini uniti agli altri della valle che dall’inizio della scuola viaggiano sui pullman sostitutivi del treno. Venerdì pomeriggio Russo era a Garessio per l’ufficializzazione della collaborazione tra: «Marachella Gruppo” e “Garessio Calcio”. Un’occasione che alcuni genitori non si sono lasciati scappare: «I pullman sostitutivi – gli hanno spiegato – non rispettano gli orari del treno: i nostri figli arrivano a Ceva praticamente un’ora prima dell’inizio delle lezioni, alle 6.55. Inoltre non ci sono posti a sedere per tutti». «L’utenza scolastica va garantita, troveremo una soluzione» ha commentato l’assessore, chiedendo a genitori e amministratori una proposta di orario più consono per poi discuterne con il gestore del servizio. Con la lettera redatta lunedì mattina si chiede «il ripristino della capienza e degli orari del treno soppresso raddoppiando gli autobus a disposizione e posticipando la partenza, da Ormea, dalle 6.17 alle 6.37, con passaggio a Garessio alle 6.55 e arrivo a Ceva non prima delle 7.25. Gli stessi autobus partiranno da Ceva alle 13.20 per arrivare a Ormea alle 14.05» e un incontro con Provincia e RT Piemonte «per discutere delle inefficienze e degli sprechi del trasporto pubblico in valle». «Se non avremo risposte – afferma il sindaco Renato Chinea – prenderemo le iniziative del caso verificando che il trasporto avvenga a norma di legge». E se, da un lato, ora è necessario migliorare il servizio sostitutivo a disposizione, dall’altro non si ferma il Coordinamento “Risalviamo il treno” che lotta contro la soppressione della Ceva-Ormea. Prevista per sabato 29 settembre una manifestazione con ritrovo alle 11 presso il Comune di Ceva per la consegna delle firme raccolte in valle a difesa della linea, poi l’assembramento davanti alla stazione ferroviaria e l’assemblea pubblica, con pendolari e Comitati delle linee piemontesi soppresse. «Verranno confrontati anche i costi dei servizi: quello di esercizio annuo delle 11 linee piemontesi chiuse era pari a 20,30 ml €; le risorse per la sostituzione autobus, in Piemonte, 70,00 ml €». A.B.
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Credits: Zirak




