Forno crematorio di Magliano: conclusa la prima fase del bando

Si è conclusa la prima fase dell’iter del bando per la costruzione e gestione del forno crematorio di Magliano Alpi.

Si è conclusa la prima fase dell’iter del bando per la costruzione e gestione del forno crematorio di Magliano Alpi. Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione giudicatrice ha dato il via libera alle documentazioni delle due ditte in lizza l’Ati (Associazione temporanea d’imprese) composta dalla Hysteron, la Giò Costruzioni di Sanremo e la Amenta Costruzioni di Cuneo (titolare anche del "diritto di prelazione") e l’Ati che unisce le napoletane Ad Servizi e Parlato Costruzioni. Un primo "step" superato da entrambi i contendenti che, di fatto, sancisce la regolarità dei requisiti tecnico-amministrativi per la partecipazione al bando. La Commissione (composta dal presidente Giovanni Rovere, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale; dall’ing. Angelo Breida, dall’avv. Alessandra Golinelli, dall’arch. Piercarlo Pellegrino e dal dott. Enrico Ferreri, direttore sanitario Asl Cn1; segretario il dott. Silvano Chiarla) si sta riunendo per l’apertura delle buste "B", vale a dire quelle contenenti l’offerta tecnica, mentre il 9 giugno si dovrebbe procedere con le buste "C", quelle con l’offerta economica. L’offerta più vantaggiosa sarà scelta applicando il cosiddetto "metodo aggregativo", sommando cioè, per ciascun offerente, i punti dell’offerta tecnica con quelli dell’offerta economica. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, verranno presi in esame parametri quali il valore estetico ed ambientale, la qualità architettonica, la funzionalità, l’affidabilità, i tempi di realizzazione, il contenuto del piano gestionale, il risparmio energetico ed eventuali migliorie. Per la valutazione dell’offerta economica, invece, verranno vagliati parametri quali il canone offerto al Comune, lo sconto sulle tariffe praticate ai residenti e la durata della concessione (non meno di 25 anni). È dunque ipotizzabile che, entro fine mese, si giunga alla decisione finale sul vincitore del bando. Ricordiamo, però, che, nel caso la scelta ricadesse sull’Ati napoletana, la Hysteron, in qualità di proponente, avrà comunque il diritto di prelazione: in questo caso dovrebbe formulare, entro 15 giorni, un’offerta altrettanto vantaggiosa rispetto a quella risultata vincitrice del bando.



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