«Se vinco vado in… Piemonte»

«Uno dei primi atti che intendo intraprendere è quello di avviare le pratiche per fare svolgere un referendum e far scegliere ai cittadini se rimanere nella Provincia di Savona oppure se unirsi a quella di Cuneo

«Uno dei primi atti che intendo intraprendere – dichiara il candidato sindaco Marco Ghisolfo – nel caso in cui i murialdesi decideranno di eleggermi come loro sindaco è quello di avviare le pratiche per fare svolgere un referendum e far scegliere ai cittadini se rimanere nella Provincia di Savona oppure se unirsi a quella di Cuneo e quindi passare alla Regione Piemonte». Si scrive, dunque, a Murialdo, un nuovo capitolo della vicenda portata alla ribalta tempo fa dall’Associazione “Intrabormida”, quella cioè della “annessione” della Valbormida ligure alla Provincia di Cuneo e, conseguentemente, alla Regione Piemonte. D’altronde le Province sono state abolite, al momento, solo come Enti elettivi, ma rimangono in piedi giuridicamente, come Enti di secondo grado. Ed è proprio rifacendosi a questi momenti di tentativi di riorganizzazione degli Enti locali che Ghisolfo prende a pretesto per lanciare la sua proposta: «In questi ultimi anni si è molto parlato della riorganizzazione degli Enti locali e tutti i provvedimenti legislativi fin qui approvati sono, sotto diversi aspetti, un grande pasticcio perché mescolano popolazioni con culture e storie secolari diverse o addirittura tolgono ai cittadini la possibilità di scegliere chi li deve governare. Questi riordini avvengono senza prendere in alcuna considerazione la volontà delle popolazioni interessate, calando dall’alto, ogni volta, provvedimenti che travalicano la normale attività amministrativa». Il candidato sindaco di Murialdo torna indietro nel tempo per segnalare come la sua proposta sia già stata rigettata dalla precedente Amministrazione comunale: «Per questo, come lista, crediamo che l’unico modo possibile sia ridare voce ai cittadini: come minoranza nel novembre 2012 avevo presentato una mozione in Consiglio comunale proprio per indire un referendum e far decidere ai murialdesi se rimanere nella Provincia di Savona o se aggregarsi alla Provincia di Cuneo, ma la maggioranza aveva bocciato la nostra proposta, e avevano votato contro anche il vicesindaco Salvetto e l’assessore Bertone: evidentemente per loro i cittadini sono da sentire solo quando fa comodo. Il percorso non è certo facile, ma che siano i murialdesi a decidere del loro futuro».