Carabinieri, da due secoli in servizio

Luglio 1814: nascevano i “Carabinieri reali”. Il Piemonte celebra i due secoli dell'Arma, e Mondovì farà la sua parte: domenica 15 giugno grande sfilata militare e le uniformi storiche.

Luglio 1814: con le “Regie patenti”, re Vittorio Emanuele I sanciva la nascita del Corpo armato con compiti civili e militari. I “Carabinieri reali”, sul modello della Gendarmeria francese, prese vita nel Regno Sabaudo con i soldati scelti dell’Armata Sarda. Oggi il Piemonte celebra i due secoli di quel Corpo militare, vicino ogni giorno ai cittadini tanto nella tutela della sicurezza e dell’ordine quanto nel semplice vivere quotidiano. E Mondovì farà la sua parte: domenica 15 giugno, con una grande sfilata militare e le uniformi storiche.
Quella di Mondovì fu una delle prime caserme a nascere: «Dai documenti in nostro possesso – spiega il capitano Ciliento, comandante della Compagnia monregalese – sappiamo che il 23 giugno del 1814 il Comune di Mondovì commissionava alcuni lavori nella ex sede della Gendarmeria, che si trovava nel complesso delle Orfane a Piazza, per destinarla a Caserma dei Carabinieri reali».
Che il Corpo dei Carabinieri sia legato al Piemonte, e in particolare alla Granda, lo dice la Storia. Il Comando di Cuneo è stato uno dei primi a nascere in Italia, e a Cuneo spetta anche il primato del primo caduto in servizio: Giovanni Boccaccio, ucciso a Vernante da un fuorilegge. Il capoluogo ha celebrato l’Arma lunedì 9 giugno, con una grande manifestazione. La sfilata di Mondovì è invece organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri (sezioni di Mondovì, Villanova, Ceva, Garessio), col patrocinio del Comune di Mondovì e ovviamente dell’Arma, che in occasione del bicentenario ha fatto realizzare un logo ad hoc col motto “Nei secoli fedele”.
L’evento a Mondovì comincerà al mattino, alle 9,30, col concentramento delle autorità in piazza Ellero. Alle 10 partirà il corteo: «Prenderanno parte anche uomini in uniforme storica provenienti da Chivasso – spiega il presidente dell’Anc di Mondovì, Fusco Diodoro –, affiancati da alcuni mezzi d’epoca dell’Arma, come una “Alfa Giulia”. Al corteo parteciperanno le autorità militari e civili della zona coi loro gonfaloni, la Banda musicale di Mondovì, la Fanfara Carabinieri di Milano, le sorelle Crocerossine, le Associazioni d’Arma e i militari in servizio. Sarà un bel momento per la città». Il corteo partirà da piazza Ellero e percorrerà l’anello di via Alessandria, piazza San Pietro, via Sant’Agostino, via Piandellavalle e corso Statuto, fino a giungere in piazza della Repubblica e al Monumento ai Caduti, dove verrà deposta una corona di alloro. Chiusura col concerto della Fanfara, alle 12. Alle 13, il pranzo sociale al ristorante “La Ruota” di Pianfei. (prenotazioni entro il 12 giugno).

Encomio per il cap. Ciliento
Un encomio per la “elevata professionalità, non comune senso del dovere e generoso altruismo” nel soccorrere vite durante l’emergenza post-nevicata a Roma nell’inverno 2012: con queste motivazioni è stato premiato il capitano Raffaello Ciliento, oggi al comando della Compagnia di Mondovì. L’encomio gli è stato conferito dal prefetto Giovanni Russo durante i festeggiamenti per il bicentenario dell’Arma, svoltisi a Cuneo lunedì 9 giugno. Queste le motivazioni complete: «In occasione dell’eccezionale ondata di maltempo che colpiva la capitale, dando prova di elevata professionalità, non comune senso del dovere e generoso altruismo, si prodigava nella direzione delle attività di soccorso e assistenza dei passeggeri di due treni che, a causa di una intensa nevicata e delle temperature gelide, si erano fermati in aperta campagna, privi di energia elettrica e riscaldamento. Concorreva, così, a scongiurare più gravi conseguenze o comunque situazioni di pericoloso stato di panico».