A Breo nel 2015 ZTL permanente

«C’erano una volta le macchine», si dirà fra un anno. Dopo anni di ipotesi e discussioni, il Comune di Mondovì ha… fatto il passo. E ha deciso di farlo a piedi.

«C’erano una volta le macchine», si dirà fra un anno. Dopo anni di ipotesi e discussioni, il Comune di Mondovì ha… fatto il passo. E ha deciso di farlo a piedi.
C’è il progetto di ZTL permanente: a partire dalla prossima estate, il centro storico di Breo sarà dedicato ai pedoni. Stop alle auto, almeno a quelle non autorizzate, da piazza San Pietro a piazza Santa Maria Maggiore. Con via Sant’Agostino e via Piandellavalle chiuse al traffico e con occhi elettronici delle telecamere a sorvegliare i “varchi” ai due poli. Ma, soprattutto, con un progetto di riqualificazione di tutta la zona. Per farla tornare il salotto monregalese.
Il sindaco Viglione e l’assessore Rosso lo annunciano con enfasi: «Siamo davanti a un cambiamento radicale – dicono –, che è tempo di affrontare. Coi commercianti c’è una grande condivisione per una visione, strategica e completa, volta a far cambiare faccia al centro di Mondovì». Le cifre sono imponenti: il progetto costerà la bellezza di quasi 900 mila euro.
Il traffico interno: quasi solo “passivo”
Il sindaco ci tiene a precisare che l’intervento non nasce dal nulla: «Abbiamo studiato il traffico di Breo, con l’aiuto della Polizia locale – spiega –. Oggi a Breo ci sono circa 4 mila parcheggi, di cui un migliaio nel “centro storico” vero e proprio. Metà di questi sono privati. Quello che abbiamo notato è il passaggio passivo: in via S. Agostino e Piandellavalle passano circa 1.900 auto al giorno… di cui il 65% è puro transito. Non si fermano». Quindi, è tempo di fare il passo: dedicarsi ai pedoni, come già altre città della Granda hanno fatto o stanno facendo.
Il progetto: ZTL e riqualificazione

La “nuova Breo” sarà così disegnata: le auto potranno entrare solo in via Beccaria, e da qui svoltare in via Meridiana per imboccare via Cottolengo, oppure tornare in corso Statuto da via Alessandria (che vedrà una nuova inversione di marcia). Da piazza San Pietro in poi, il traffico sarà riservato ai soli autorizzati. «ZTL permanente – precisa il sindaco –, sorvegliata dalle telecamere, e non pedonalizzazione». I varchi sorvegliati dalle telecamere saranno in piazza San Pietro e all’imbocco di via Garelli.
Ma il Comune ha capito che non basta chiudere alle auto, per far tornare i pedoni. Il “progetto Breo” è un lifting vero e proprio: «Tutte le strade chiuse alle auto verranno ricoperte con tozzetti, come quelli in via della Funicolare – spiega Rosso – e verranno “livellate” senza marciapiedi: il risultato sarà quello di strade più ampie, davvero comode per il passeggio. Per piazzetta Moizo e piazzetta Comino è previsto una lastricatura diversa, come per piazza San Pietro. Installeremo delle luci “scenografiche” che esalteranno le facciate delle chiese o degli edifici prestigiosi con giochi colorati». E poi tutti gli elementi di arredo urbano già sperimentati dal PQU a Piazza: panchine in ghisa e legno, vasi e fioriere di varie dimensioni. Potrebbero comparire anche i “cubotti”, che in piazza Maggiore sollevarono un vespaio ma che sono ottimi dissuasori mobili. Rosso: «Breo verrò presentata con un’immagine nuova, che va capita e fruita». E per le case? «Continuano gli incentivi per il recupero delle facciate: bonus economici e agevolazioni nella progettazione».
Tempi e costi
Il progetto completo, come detto, costerà 900 mila euro: soldi che il Comune stanzierà dall’avanzo di amministrazione (la variazione di bilancio deve ancora passare al vaglio del Consiglio). Sarà diviso in due lotti: il primo, da circa 600 mila euro, sarà quello più consistente e riguarderà le due strade centrali e piazzetta Moizo. I tempi? «Contiamo di iniziare i lavori appena passato l’inverno, e concluderli completamente prima dell’estate 2015». C’era chi ipotizzava di avere la ZTL già a Natale, ma il Comune preferisce lavorare senza gli intoppi invernali. Il “lotto 2” si farà a fine 2015, ed è previsto anche un “ritocco” alle pavimentazioni già esistenti (via Beccaria e via Alessandria).
«Siamo a una svolta radicale – conclude Viglione –, e spero che i monregalesi lo capiscano». Lamentele in arrivo? «Lamentarsi è lo sport più facile che esista – chiude il sindaco –. Per fortuna, questo è un progetto condiviso anche da molti esercenti. Ma in generale mi piacerebbe che la gente capisca che è tempo di smetterla di… “criticare e basta”. Stiamo facendo tutto questo per il bene della città».



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