Ospedale di Ceva, chirurgia chiusa il fine settimana, o no?

Ospedale di Ceva, timori per il reparto di chirurgia

Dalla Valle Tanaro oltre 20 mila euro per l’Ospedale di Ceva
Dalla Valle Tanaro oltre 20 mila euro per l’Ospedale di Ceva

L’Asl Cuneo 1 ha stabilito che, nel periodo compreso tra il 1 luglio ed il 31 agosto, durante il fine settimana, per il reparto di Chirurgia dell’Ospedale è prevista la reperibilità del personale di assistenza e non cambia la reperibilità del personale medico. La motivazione di tale provvedimento sarebbe da ricercare nella scarsità del personale, scarsità resa ancora più acuta dall’assenza di medici a causa delle ferie estive in quel periodo. Dall’Asl non si parla di chiusura del reparto, ma il provvedimento ha subito incontrato netta contrarietà dei sindaci del territorio e del Comitato in Difesa del Cebano (Co.Di.Ce.) che il 19 giugno scorso hanno incontrato il direttore della Asl Cuneo 1, Gianni Bonelli. In quell’occasione è stato loro consegnato un documento congiunto, sottoscritto dal Comitato e dai sindaci, che esprime le ragioni per cui si considera inopportuno il provvedimento. «Non si può chiudere un reparto nel fine settimana – ha spiegato il sindaco di Ceva, Alfredo Vizio –: provoca un disservizio e un’immagine di precarietà. Senza considerare che non è ancora avvenuto a Ceva un provvedimento per cui dovevano essere concentrati nel nosocomio interventi di complessità minore. Al contrario l’operatività della sala operatoria è diminuita. Non dobbiamo dimenticare che Ceva è un Ospedale di area disagiata e per questo ha bisogno di attenzione particolare. Quando c’è una carenza di medici, la situazione deve essere trattata in modo particolare, non si può chiudere un reparto anche solo parzialmente. Durante l’incontro, abbiamo illustrato le nostre contrarietà in merito a questo provvedimento e i vertici Asl ci hanno detto che ci avrebbero pensato, ma a oggi non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione».
«Nelle ore di chiusura del reparto di Chirurgia – spiega il presidente del Co.Di.Ce., Davide Prato –, il Pronto Soccorso subisce evidentemente una riduzione della propria operatività, col conseguente rischio di perdere il proprio ruolo di punto di riferimento per la popolazione locale e non. Infatti, proprio durante la stagione estiva, per i territori dell’Alta Val Tanaro e dell’Alta Val Bormida, è il momento di massima ricezione turistica, il numero degli utenti dell’autostrada Torino - Savona cresce considerevolmente e, al riguardo, non si deve mai dimenticare che, nel tratto compreso tra Mondovì e Savona, l’unico Ospedale idoneo a gestire, almeno in prima battuta, le emergenze è proprio quello di Ceva. Inoltre, non vorremmo che la chiusura nel week-end della Chirurgia durante questa estate diventasse il momento delle “prove generali” per l’avvio del modello “Week Surgery” a Ceva, modello che implica la chiusura della Chirurgia nel fine settimana durante tutto l’anno».
Dall’incontro è emersa però una buona notizia. «Dal primo agosto – spiega Vizio – aumenterà il personale del reparto di Chirurgia, i medici passeranno da 3 a 4. Infatti un medico, peraltro di Ceva, che prestava il proprio servizio al Dea di Mondovì, verrà trasferito a Ceva; questa è una notizia positiva ovviamente».
Intanto, sulle problematiche dell’Ospedale di Ceva, il sindaco Vizio vuole mettere al più presto in agenda un incontro con il prossimo direttore generale della sanità piemontese e con l’assessore Saitta.



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