Agricoltura di montagna: Liguria e Piemonte insieme

Confronto tra assessori regionali

Lunedì pomeriggio l’assessore all’agricoltura, floricoltura, pesca e acquacoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo ha incontrato per la prima volta, a Ormea, il neo assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Piemonte Giorgio Ferrero. «Ormea è terra di confine e condivide caratteristiche dell’entroterra ligure – spiega il promotore Paolo Michelis amministratore delegato di “Calore verde” che a Ormea gestisce l’impianto di teleriscaldamento – Abbiamo voluto che gli assessori si confrontassero nella sede della centrale a cippato che, realizzata nel 2000, è pioniera del principio di filiera corta applicato nel mondo dell’energia e riscaldamento attraverso la risorsa legno». Presenti anche il sindaco Giorgio Ferraris insieme ad alcuni amministratori comunali, il segretario Union Camere Liguria Giorgio Marziano e operatori del settore. Centrale il tema dell’agricoltura di montagna. I fondi a disposizione delle due Regioni sono quelli europei dei Piani di sviluppo rurale e i relativi contenuti paiono simili. Ma come rilanciare l’agricoltura in montagna? «Creando un valore aggiunto nei prodotti – hanno affermato i due assessori – favorendo gli interventi sulla trasformazione». Dall’incontro è emersa la volontà di collaborare anche sugli scambi commerciali e sulla promozione dei prodotti più tipici, dall’olio ligure al vino piemontese e di individuare strategie per debellare grattacapi quali il cinipide del castagno e la mosca vellutina.