Bike tour: Melogno e Cavazzi partiti per i Balcani

Il millesimese Santino Mellogno e il cengese Leonardo Cavazzi sono partiti, a bordo delle proprie biciclette, per un biketour

Eccoli impegnati in una nuova avventura. Sabato mattina 28 giugno, il millesimese Santino Mellogno e il cengese Leonardo Cavazzi sono partiti, a bordo delle proprie biciclette, per un biketour senza assistenza al seguito, con tappa nelle principali località in cui l’Arma dei Carabinieri si è distinta, spinti proprio dalla volontà di commemorarne il bicentenario. 3.500 i chilometri in programma toccando Torino, Milano, Monza, Brescia, Peschiera del Garda, Custoza, Villafranca, Verona, Pastrengo, Trento, Rovereto, Ossario del Pasubio, Asiago, Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Gorizia e Trieste per poi sconfinare in Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Kosovo per raggiungere, a Pristina, il Reggimento dei Carabinieri MSU impegnato nella stabilizzazione di quell’area dei Balcani. Il viaggio avventuroso proseguirà poi attraverso gli stati nati dall’ex Jugoslavia e teatro di battaglie del secondo conflitto mondiale, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Kosovo. Raggiunta Durazzo e attraverso l’Adriatico in traghetto i due cicloamatori sbarcheranno a Bari da dove inizieranno il loro viaggio di ritorno. Quindi Mellogno (ex carabinieri iscritto all’Anc) e Cavazzi raggiungeranno Durazzo, in Albania, e da lì traghetteranno per Bari, risaliranno l’Italia passando per Cassino, Gaeta, Nettuno (dove rincontreranno Angelo Licheri “L’eroe di Vermicino”), Roma (con le Fosse Ardeatine e la Breccia di Porta Pia), poi Torre di Palidoro (sede del famoso atto eroico del brigadiere Salvo d’Acquisto), Firenze (nel centenario della nascita di Gino Bartali recentemente insignito “Giusto tra le nazioni”) e San Giovanni di Stella (SV), paese natale dell’amato presidente Sandro Pertini e luogo in cui il compianto capo dello Stato è sepolto. «Nel corso del viaggio – hanno affermato i due amici ciclisti – consegneremo ad alcuni carabinieri, decorati o insigniti di onorificenze, una ceramica artigianale e una pergamena offerta dai nostri Comuni». A Millesimo verrà ricordato il brigadiere Marino Ferraro, morto cinque anni fa a Torino nel corso di un inseguimento a malviventi, mentre a Cengio verrà premiato il maresciallo Vincenzo Arlotta, medaglia d’argento al valore. L’intero biketour, che si protrarrà per circa 28 giorni, sarà documentato con foto, video e interviste poi inseriti in un documentario che, così come per le passate iniziative intraprese dai due “ambasciatori dello sport”, verrà presentato nelle scuole e a quanti interessati. Il biketour è patrocinato dai Comuni di Millesimo e Cengio e supportato economicamente dal Banco Azzoaglio.