L’Ospedale di Mondovì adotta il parto in analgesia

L’Ospedale di Mondovì da oggi offre alle mamme di ricorrere all’anestesia per via… gassosa. Un sistema già ampiamente diffuso altrove, che l’Asl ha attivato a Mondovì come prima struttura nella Cn1.

Lo slogan è di quelli “ad alto effetto”, che giocano sulle parole: «Parto a tutto gas». Un’alternativa all’anestesia epidurale per le partorienti. L’Ospedale di Mondovì da oggi offre alle mamme di ricorrere all’anestesia per via… gassosa. Un sistema già ampiamente diffuso altrove, che sta arrivando in Piemonte e che l’Asl ha attivato a Mondovì come prima struttura nella Cn1.
Il sistema è tecnicamente semplicissimo: niente siringhe, niente aghi, ma una bomboletta di protossido di azoto (analgesico ampiamente usato in campo medico) a fianco del letto della neo mamma. «Una tecnica utilizzata da tempo nei Paesi anglosassoni – spiega il dott. Luciano Galletto, direttore di Ostetricia dell’Asl –: ogni letto ha accanto la bomboletta. Ora finalmente arriva anche qua, come alternativa all’epidurale». Chimicamente, il protossido è quello che tutti conoscono come “gas esilarante”: abbassa il dolore e induce una sensazione di sollievo in chi lo respira. Dal punto di vista medico, i vantaggi sarebbero tanti: «Il rapporto “rischio-beneficio” è molto più favorevole – afferma il dott. Andrea Bianciotto, responsabile del punto nascite di Mondovì –. I rischi sono praticamente nulli, anzi: è provato che l’immissione di ossigeno fa bene al parto, e questo è composto al 50% di ossigeno. Non richiede la presenza di un anestesista, è un intervento non invasivo, non richiede una medicalizzazione. Nel Nord Italia, quando abbiamo cominciato a parlare di questa possibilità ed a sperimentarla, c’erano solo cinque Ospedali che vi facevano ricorso ed erano tutte strutture all’avanguardia nella nostra specialità». Controindicazioni? «Nessuna: qualunque donna ne può fare richiesta, ovviamente se vi sono le condizioni perché il parto avvenga in modo naturale. È l’ostetrica che insegna alla partoriente a usare la bomboletta».
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto hanno presenziato anche la senatrice Patrizia Manassero e il consigliere comunale di Mondovì Sara Monetto. Gianni Bonelli, direttore generale dell’Asl CN1: «Siamo convinti che la strada da percorrere sia quella dell’innovazione e dell’alta qualità dei servizi offerti all’utenza. Perché abbiamo scelto di cominciare con Mondovì? Perché il punto nascite ha grandi margini di crescita. In un secondo tempo la attiveremo anche a Savigliano. Speriamo che questa nuova possibilità venga apprezzata dalle mamme».