San Biagio: monastero a rischio dopo il terremoto

Una scossa di terremoto, la sera di giovedì 10 luglio, ha aperto una serie di fessure nelle pareti della cappella, del passaggio verso la sacrestia, dell’abside del Monastero di San Biagio.

Venerdì era San Benedetto, ma a San Biagio non hanno potuto nemmeno suonare le campane. Il campanile è inagibile: off limits, come si dice oggi. I Vigili del fuoco hanno sigillato tutto non appena hanno visto le crepe sui muri. Una scossa di terremoto, la sera di giovedì 10 luglio, ha aperto una serie di fessure nelle pareti della cappella, del passaggio verso la sacrestia, dell’abside. Il giorno dopo è avvenuto il sopralluogo, e poi è arrivata l’ordinanza di inagibilità.
Il terremoto non è stato molto forte, a Mondovì non è stato neppure avvertito. Ma ha attraversato tutta l’area del Monastero, facendo tremare pareti e finestre di quella struttura che, nominalmente, ha mille anni esatti. «Erano circa le sette e mezza di sera – racconta suor Clelia Ruffinengo, priora della Comunità – quando è arrivata la scossa. Io non mi trovavo qua a San Biagio, ma mi hanno immediatamente telefonato mentre ero di ritorno. Dentro la cappella non c’era nessuno, una vera grazia: dalla parete si sono staccati grossi calcinacci e sono caduti a terra, se ci fosse stato qualcuno dentro non avrebbe potuto evitare di essere colpito».

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