Mondovì, invasione Granata

Mondovì e la “Granda” si confermano feudo dal cuore granata. Il Toro è ripartito, ma l’emozione è ancora palpabile dopo il ritiro monregalese della formazione di Ventura.

Mondovì e la “Granda” si confermano feudo dal cuore granata. Il Toro è ripartito, ma l’emozione è ancora palpabile dopo il lungo ritiro in terra monregalese della formazione di Giampiero Ventura. Tantissimi tifosi e simpatizzanti, o anche curiosi dal cuore che batte per altri colori, si sono stretti attorno alla truppa granata cingendola di una passione e di un calore eccezionali durante tutta la durata del ritiro. Mondovì si è trovata, per il terzo anno consecutivo, catapultata in una grande bolla, sotto l’occhio di telecamere, cronisti, giornali e tifosi. Sono arrivati da tutta Italia per gli allenamenti e le partite disputate al “Gasco”. Oltre 3.500 spettatori hanno assistito al triangolare “Città di Mondovì” tra Torino, Virtus Mondovì e Bra. Un successone anche per le altre manifestazioni di contorno: la presentazione della squadra nella magnifica cornice di piazza Maggiore (in diretta tv con Sky), la serata con i giocatori in piazza San Pietro (presente il giornalista del Tg5 Beppe Gandolfo), l’elezione di Alessia Viglione come Miss Granata, l’aperitivo con mister Ventura al Toro Club e il magnifico allestimento in Santo Stefano del Museo “Eterna Leggenda” con tanti cimeli e la ruota dell’aereo in cui perì il Grande Torino a Superga.

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