Impianti a fune: primo sì all’emendamento

L’emendamento “salva-neve” è ammesso alla Camera. Il testo che potrebbe salvare le micro stazioni sciistiche dalla “morte tecnica” ha passato il vaglio della Commissione.

Incrociare le dita è servito: l’emendamento “salva-neve” è ammesso alla Camera. Il testo che potrebbe salvare le micro stazioni sciistiche dalla “morte tecnica” ha passato il vaglio della Commissione e approderà in Aula per essere accorpato allo “Sblocca-Italia. Per le nostre località invernali potrebbe essere una svolta.

Una speranza su cui il vice ministro Enrico Costa, promotore del testo, aveva insistito senza sbilanciarsi: «Non possiamo essere sicuri che verrà giudicato ammissibile», aveva detto ai sindaci dei Comuni “nevosi” qualche giorno fa. L’occasione era un incontro, svoltosi a Roccaforte sabato 4 ottobre, a cui hanno partecipato tutti gli interessati: oltre al sindaco Riccardo Somà (Roccaforte) erano presenti Adriano Bertolino (Frabosa Sottana), Iole Caramello (Soprana) e Bruno Vallepiano (Roburent, rappresentante di “Cuneo Neve”), Massimo Rulfi (Frabosa Ski e futuro vicepresidente dell’Arpiet). E poi gli invitati speciali: Enrico Costa, i parlamentari PD Franco Vazio e Mino Taricco, l’assessore regionale alla Montagna, Alberto Valmaggia. «Una soluzione persino migliore di quella che si prospettava tempo fa – ha detto il vice ministro – nel “Decreto Competitività” bloccato al Senato. Questo emendamento ha tutte le carte in regola per essere accorpato al Decreto “Sblocca-Italia”, è pertinente perché parla di rilancio delle stazioni turistiche». Vazio (ligure, ma che da sempre viene a sciare nelle nostre vallate): «Invito le stazioni sciistiche monregalesi a “fare massa”: non potete essere davvero sorelle, se continuate a ragionare come se foste figlie di madri diverse». Una soluzione per il futuro: l’abbonamento unico, per tutte le stazioni monregalesi.

L’emendamento però è passato, le speranze sono state esaudite. Taricco: «È stato giudicato “ammissibile” dalla Commissione. Il timore era che lo scoglio fosse burocratico, ed è stato superato. Ora finirà alla Camera, siamo un passo più avanti».