Federico Borgna è il nuovo presidente della Provincia, ma l’affluenza non supera il 50%

Sindaco e presidente. La Granda da oggi è “Provincia di Cuneo” a tutti gli effetti: il sindaco del capoluogo è il primo presidente della Provincia “riformata”.

Sindaco e presidente. La Granda da oggi è “Provincia di Cuneo” a tutti gli effetti: Federico Borgna, 41 anni e sindaco del capoluogo è il primo presidente della Provincia “riformata”. Il colore politico non esiste più: il verde-azzurro dell’ex asse Lega-Pdl è stato sostituito con un ventaglio multipartitico, del tutto coerente con le cosiddette “larghe intese” nazionali.
Le elezioni si sono svolte domenica 12 ottobre: roba da addetti ai lavori, un’elezione che non ha chiamato in causa nessun cittadino ma solo sindaci e consiglieri comunali. Che hanno risposto in minoranza: alle urne, in Granda, è andato solo il 47% degli aventi diritto al voto. Conseguenza inevitabile della “cordata Borgna”, unica lista candidata e unica votabile. A Savona, dove le liste erano tre, l’affluenza è stata superiore all’80%. Il dato finale era scontato, ma nel mucchio dei numeri estrapoliamo due dettagli. Primo: il consigliere di Mondovì Rocco Pulitanò è il terzo candidato più votato della lista dei 12, e nella sua città ha incassato il voto compatto della sua maggioranza. Secondo: la “sindaca” di Castelletto Uzzone Annamaria Molinari (già presidente dell’Assemblea Acem) è il secondo candidato più votato per numero di voti… ma col sistema di conteggio “ponderato”, finisce ultima in classifica.
Il neo Consiglio provinciale si è già riunito in modo “preliminare”: «Ci siamo incontrati subito dopo lo scrutinio – racconta il neo eletto Pulitanò –. Abbiamo deciso che il Consiglio si riunirà ogni lunedì, alle 14,30. Il tema più importante da affrontare? Ce ne sono molti, ma vista la situazione attuale l’attenzione sarà subito focalizzata alla viabilità e al problema dei fondi per lo sgombero neve». Pulitanò ha ottenuto 155 voti, è il terzo candidato in ordine di preferenze: «Un risultato di cui sono molto soddisfatto – afferma –. Voglio dire ancora una volta che mi spenderò per rappresentare tutto il territorio, e non soltanto la città di Mondovì: guarderò a tutti i centri, piccoli o grandi senza distinzione». A guardare la tabella, si direbbe che Pulitanò a Mondovì ha preso 10 voti: se si conta che la maggioranza monregalese è fatta da 11 consiglieri e che nessun consigliere della Lega (per “direttive di partito”) ha partecipato alle elezioni… sembrerebbe proprio che il fronte è stato compatto. Sull’affluenza, Pulitanò commenta così: «Il 47% non è la maggioranza, questo è vero. Però i dati dei seggi dicevano che sono venuti a votare sindaci e consiglieri da quasi tutti i Comuni, tranne pochissimi paesi. Purtroppo ci sono Comuni in cui magari ha votato solo il sindaco». Il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio, ha raccolto 69 preferenze.
L’altro dato riguarda la Molinari: sindaco di Castelletto Uzzone, 360 abitanti, era uno dei candidati in rappresentanza dei Comuni più piccoli (assieme al sindaco di Canosio, 80 abitanti). Ha raccolto 157 preferenze (due più di Pulitanò), praticamente tutte provenienti dalla fascia dei Comuni sotto i 3 mila abitanti, ed è la seconda candidata più votata dei dodici. Ma il sistema di classificazione finale non tiene conto dei voti ma del rapporto fra preferenze e zone di provenienza (i voti degli amministratori dei piccoli Comuni erano molto numerosi ma avevano un peso inferiore). E così la Molinari è all’ultimo posto, dopo Ambrogio di Bene Vagienna.
Ora si dovrà pensare alle deleghe (che avranno logiche anche extra-territoriali). Il passo successivo sarà quello di pensare agli incarichi da nominare: e qua i voti, scontato, saranno uno dei criteri. La Provincia “controlla” numerose posizioni in Enti, Fondazioni e Società che sicuramente andranno ridistribuite.

Il nuovo consiglio provinciale

Marco Perosino (sindaco di Priocca); Milva Rinaudo (sindaco di Costigliole Saluzzo); Mario Riu (sindaco di Caramagna); Rocco Pulitanò (consigliere comunale a Mondovì); Mauro Bernardi (consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo); Bruna Sibille (sindaco di Bra); Giorgio Lerda (sindaco di Caraglio); Ada Toso (consigliere comunale di Alba); Flavio Manavella (consigliere comunale Bagnolo Piemonte); Roberto Colombero (sindaco di Canosio); Claudio Ambrogio (sindaco Bene Vagienna); Annamaria Molinari (sindaco Castelletto Uzzone).

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