Nuova allerta meteo nei giorni del ventennale del ’94

Pioggia a dirotto, proprio come quel giorno là. Come se persino il cielo si fosse ricordato del ventennale del 1994. Una nuova allerta meteo è scattata la sera del 4 novembre.

Pioggia a dirotto, proprio come quel giorno là. Quello di 20 anni fa, l’anticamera della più grande alluvione che le nostre cronache abbiano mai raccontato. Una cosa che fa riflettere: come se persino il cielo si fosse ricordato del ventennale del 1994. Una nuova allerta meteo è scattata nella Val Tanaro e nel Cuneese proprio la sera del 4 novembre.
C’è un dettaglio, una sfumatura, che però mette in chiaro l’enorme differenza fra oggi e ieri. Si chiama “#allertameteoPM”, ed è una sigla – anzi un hashtag, quelle parole chiave che si usano sui social network come Facebook o Twitter per effettuare ricerche su un argomento specifico. Significa che questa volta si è pensato perfino a questo: che l’Arpa e la Protezione civile hanno addirittura usato i media più virali che esistano per dare le informazioni alla gente. Certo, forse ha avuto l’effetto di far salire la soglia di allarme… ma è sempre meglio quello che il contrario. Oggi c’è stato quello che ieri mancò del tutto: la comunicazione.
La pioggia è cominciata a scendere nella notte fra lunedì e martedì, e da quel momento la Protezione civile non ha smesso un minuto di monitorare il fiumi, le strade, i ponti. Il bollettino del rischio-meteo dell’Arpa Piemonte è passato da rischio “1” (ordinario) a “2” (moderato) per la nostra zona. La situazione a martedì sera era assolutamente tranquilla: qualche frana di bassissima gravità in Alta Langa e un ponticello, a Garessio, con una spalletta crollata. In Val Tanaro sono tanti i sindaci che hanno ordinato la chiusura delle Scuole: Ceva Garessio, Lesegno, Bagnasco, Priola. In Val Bormida, la zona più “a rischio”, chiusura anche a Millesimo, Cairo, Cosseria, Cengio, Roccavignale, Murialdo e Calizzano. Nelle Langhe, invece, i sindaci hanno deciso di tenere i plessi aperti (almeno fino alle 22, quando, con il nostro giornale in stampa, era previsto un altro summit). In quelle zone, come a Mondovì, è stato attivato il Centro operativo della Protezione civile, in costante contatto col Coordinamento provinciale anche per tutta la notte di martedì: ma anche qua, la situazione era tranquilla.

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