Campagno, splendido tris tricolore

La Canalese supera l'Albese di Vacchetto nella "bella" per 11-7

Bruno Campagno. È ancora suo il trono della pallapugno, per il secondo anno consecutivo. Nella “bella” di Dogliani di sabato scorso, ha conquistato il suo terzo titolo, portandosi ad una sola lunghezza dai mostri sacri Danna, Sciorella, Aicardi, Corino , Ricca e Fuseri.

Contro l’Albese di Massimo Vacchetto, Campagno ha giocato la partita perfetta. Dopo la sconfitta subìta nella prima gara di finale al Mermet, a Canale aveva riequilibrato le sorti della sfida, poi a Dogliani ha messo il sigillo sul terzo scudetto.

Pubblico delle grande occasioni al “Renzo Franco”.La Canalese, del notaio Toppino, scende in campo in formazione tipo, con Campagno, Boffa, Papone e Panuello. L’Albese di Max Vacchetto cambia solamente il terzino al largo inserendo Danusso.

I canalesi partono decisi, andando subito sul 2 a 0 , con un gioco forte e variabile. Camapgno, ben supportato dai terzini, allunga fino al 4 a 2. Vacchetto continua a patire la battuta del rivale e ai più appare incerto al ricaccio. I roerini arrivano fino al 5 a 2, poi Vacchetto inizia a macinare giochi raggiungendo il pareggio sul 5 a 5 alla pausa dopo più di due ore di gioco.

Nella seconda parte è Vacchetto ad andare in fuga, allungando sul 6 a 5. Nel gioco successivo la svolta della partita, perchè sul 40 pari Voglino perde una caccia facile, concedendo il gioco a Campagno.

In un attimo dal possibile 7-5 per l’Albese si passa al 6-6, risultato che dà a Campagno una grande carica psicologica. Il campione canalese spinge nuovamente il pallone con forza, variando molto i colpi e mettendo alle corde Vacchetto.

Dopo la sospensione di 10’ per soccorrere una spettatrice sugli spalti colta da malore, Vacchetto accorcia fino al 9 a 7. Poi è solo più Canalese, che taggiunge quota dieci e conquista l’ultimo gioco grazie all’ennesimo fallo degli Albesi.

Al termine grande entusiasmo nel clan Canalese, per una vittoria che durante la stagione regolare non sembrava scontata, mentre agli albesi resta un po’ di amaro in bocca, per una sconfitta che brucia e che pochi si aspettavano.

Laconiche le parole di Massimo Vacchetto:«Campagno, attualmente è il più forte ed è giusto che abbia vinto lo scudetto».

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