Vaccino antinfluenzale, «nessun pericolo per gli utenti»

È una situazione in aggiornamento continuo, ma c’è la certezza che in Piemonte non sia mai stato distribuito alcun vaccino “Fluad” dei lotti ritirati.

È una situazione in aggiornamento continuo. Ma allo stato attuale c’è comunque la certezza che in Piemonte non sia mai stato distribuito alcun vaccino “Fluad” dei lotti 142701 e 143301: quelli ritirati dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, per le analisi sulle morti sospette. Morti che attualmente salgono a 19 casi, in sette diverse regioni di Italia. Nella giornata di martedì 2 dicembre l’Aifa e l’Istituto superiore della sanità hanno affermato che le prime analisi condotte sui due lotti bloccati hanno dato esito completamente negativo. Anche per l’allarme esploso per il 68enne di Barge morto la scorsa settimana si è stabilito che non esisteva alcun legame di tipo causale col farmaco.
La vicenda ormai è nota a tutti o quasi. Il vaccino anti-influenzale “Fluad”, un prodotto della casa farmaceutica Novaris, è stato messo in correlazione con una serie di morti avvenute inizialmente in Sicilia e Molise. Da qui sono arrivate le altre segnalazioni, senza per ora alcuna prova di nesso causale fra la somministrazione e i decessi. Ma il Ministero della salute getta acqua sul fuoro: «I risultati dei test confermano la sicurezza del vaccino antinfluenzale – è il comunicato diramato –, escludono la presenza di endotossine e hanno mostrato che nei lotti risulta conforme l’aspetto e il contenuto in antigene del vaccino del virus dell’influenza». L’incremento delle segnalazioni, secondo il Ministero, sarebbe da attribuire all’attenzione, mediatica e sanitaria, sul “caso-Fluad”. Il collegamento tra i decessi e il vaccino sarebbe solo “temporale”: «La concordanza, nelle prime 24 ore, dalla somministrazione del “Fluad” in pazienti ultraottantenni affetti da polipatologie e in politrattamento – dice l’Aifa – ha fatto scattare la necessità di un approfondimento dell’evento. Ma il Fluad è tuttavia espressamente indicato in questa popolazione». Per le valutazioni finali serviranno comunque circa due settimane.
In Piemonte l’allarme in ogni caso non dovrebbe nemmeno alzarsi. La Direzione regionale Sanità, settore Prevenzione, ha assicurato che nelle Aziende sanitarie piemontesi non sarebbero presenti lotti “a rischio”: «Dalle verifiche effettuate sugli archivi vaccinali delle Aziende sanitarie regionali – è la nota della Direzione – e dalle informazioni ricevute dal fornitore risulta che i due lotti di vaccino antinfluenzale Fluad, temporaneamente sospesi dall’uso, non sono presenti in Piemonte. Il vaccino attualmente usato nella nostra regione, denominato Agrippal, è prodotto dalla ditta Novartis, ma è differente per formulazione e composizione da quello interessato dai provvedimenti cautelativi dell’Aifa. Pertanto, le attività di vaccinazione antinfluenzale in corso negli studi dei medici di medicina generale e negli ambulatori delle Asl piemontesi proseguono regolarmente». In realtà anche l’Agrippal potrebbe finire sotto osservazione: il magistrato Raffaele Guariniello della Procura di Torino ha aperto un’inchiesta dopo un caso di reazione avversa (ma non letale) al vaccino.
L’unico caso che ha destato allarme in Granda è quello di un agricoltore di 68 anni di Barge, morto venerdì scorso e per il cui decesso era stata sospettata la vaccinazione antinfluenzale che gli era stata somministrata il giorno precedente. Ma l’autopsia, eseguita lunedì nell’Ospedale di Saluzzo, ha stabilito che non esiste nessun legame col farmaco: l’uomo sarebbe morto per la rottura dell’aorta ascendente che gli ha causato un arresto cardiocircolatorio.
Lo scenario, dicevamo, è in evoluzione: «Un quadro completo potrà essere fornito solo dopo aver analizzato tutti gli elementi di contesto – comunica ancora l’Aifa –, tra i quali, ad esempio, lo stato di salute dei pazienti, la loro età ed eventuali patologie da cui erano affetti».



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