Ecco come saranno i bus elettrici

Arrivati alla fermata, si ricaricherebbero da una piastra a terra. Giusto il tempo di aprire le porte, far salire e scendere gli utenti e sarebbe già pronto a ripartire. 

Arrivati alla fermata, i bus elettrici ed ecologici si ricaricherebbero da una piastra a terra. Giusto il tempo di aprire le porte, far salire e scendere gli utenti e sarebbe già pronto a ripartire. Una carica ottenuta tramite un "semplice" flusso di ioni. A spiegarlo è l'ingegner Marcello Corongiu, rappresentante di un'azienda leader nel settore, pionieristica e trainante nel panorama internazionale.«Questo tipo di soluzione - ha spiegato - abbatterebbe i costi, perché questo condensatore, costituito solo da carbone e alluminio, a differenza delle batterie, ha un ciclo di vita infinito» Insomma, morirebbe prima il veicolo, ma a quel punto basterebbe montare il vecchio condensatore su in veicolo nuovo.«Il progetto iniziale- spiega il padrone di casa, sindaco di Montaldo, Giovanni Balbo - coinvolgeva la val Mongia, la val Casotto e una parte della val Corsaglia (comuni capofila Montaldo, Lisio, Roburent e Pamparato, ndr). Lo abbiamo ampliato per farlo diventare un progetto pilota». «Vogliamo garantire agli abitanti della montagna le stesse possibilità e gli stessi servizi degli altri - ha ribadito più volte Balbo» Con questo progetto si creerebbero non solo servizi a residenti e turisti, ma anche posti di lavoro in valle, ottenuti tramite una proposta ecosostenibile. «Possiamo essere apripista rispetto ad un'idea - ha commentato il vice ministro Enrico Costa, presente in sala -. Dal punto di vista parlamentare il mio impegno sarà a favore degli amministratori del territorio». «Un progetto - ha aggiunto l'assessore regionale ai trasporti presente in sala - nato dalla sinergia tra Comuni, che affronta il problema dei trasporti con la tecnologia. Coraggio, confrontiamoci con i tecnici della Regione». Il progetto costerebbe sette milioni. Tanti, tantissimi. Ma farebbe risparmiare un bel po' di inquinamento e centomila euro all'anno, senza contare la vita infinita dei super condensatori. L'apparato pubblico, lo ha affermato anche Balocco, non è in grado di sostenere la spesa, ma un progetto così pionieristico ha buone possibilità di ottenere finanziamenti dall'Europa. «Si tratta di un investimento alto - ha affermato Giovanni Balbo -, ma, rapportato al territorio che coinvolge e considerato l'importante ritorno che avrebbe, non sarebbe faraonico. Un progetto serio per lo sviluppo del territorio».



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