Acque agitate alla Casa di riposo di Castelnuovo di Ceva

I sindacati denunciano: «Lo stipendio non arriva e neppure la busta paga»

“Lo stipendio non arriva e neppure la busta paga”. E’ quanto denunciato dalla Cisl-Fnp di Cuneo in merito agli stipendi pagati dalla cooperativa “Agorà”, con sede a Arezzo, che si occupa della gestione e del personale della Casa di riposo “La Torre” di Castelnuovo. «Gli stipendi – spiega Lucio Allegro responsabile Cisl del terzo settore (socio-assistenziale) – che, come prevede il contratto di cooperativa sociale sottoscritto da tutti i dipendenti della struttura (circa una decina), dovrebbero essere corrisposti il 20 del mese successivo, arrivano sempre con 20/25 giorni di ritardo. Il problema non sono solo i ritardi nel pagamento degli stipendi. Non si pagano gli stipendi e non si emettono le buste paga. In assenza di tale titolo di credito non si può agire attraverso decreti ingiuntivi in modo solerte. Ci fossero le buste paga, sarebbero costretti ad accreditare i soldi nel giro di una settimana o poco più, perché noi impugneremmo subito il titolo di credito. Senza titolo l’alternativa è l’azione legale ordinaria. Ma parliamo di 6-8 mesi. L’attività della cooperativa a Castelnuovo è sotto la lente di ingrandimento da tempo. La Cisl Fnp ha già chiamato lo Spresal per verificare la struttura e la sua messa in sicurezza. Nel merito dei ritardi continui nella corresponsione degli stipendi (parliamo di cifre nette intorno ai mille euro al mese) dalla Cooperativa sostengono infatti di poter corrispondere con ritardo gli emolumenti in base ad un accordo sindacale firmato in Toscana. Comunque, anche esistesse quest’accordo, qui siamo in Piemonte e la Cooperativa deve adeguarsi al quadro normativo vigente qui, in assenza di accordi con i Sindacati».
Spiega il sindaco di Castelnuovo di Ceva, Mauro Rebuffo: «La nostra attenzione è focalizzata sulla qualità dell’erogazione del servizio offerto all’utenza che deve essere, come più volte richiesto ai gestori, di buona qualità e volta al soddisfacimento delle esigenze degli singoli ospiti. Non entriamo nel merito degli aspetti amministrativi e gestionali tra dipendenti-soci e direzione. Ovviamente qualora questo arrecasse danno direttamente agli ospiti o all’immagine della struttura siamo pronti a prendere i dovuti provvedimenti».

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