Difesa idraulica del centro di Dogliani: il progetto al vaglio della Regione

Sopralluogo dei funzionari insieme al capo della Protezione civile, Picco.

È al vaglio della Regione il progetto da quasi un milione e 200 mila euro per la messa in sicurezza del concentrico di Dogliani dai ricorrenti fenomeni di dissesto di natura idrogeologica ed idraulica. Nei giorni scorsi, infatti, i funzionari regionali (accompagnati dal capo della Protezione civile doglianese, Picco) hanno effettuato un primo sopralluogo per la valutazione e fattibilità di questa tipologia di interventi, mirati ad aumentare la sicurezza del centro doglianese, soggetto, durante le forti piogge, ad allagamento. Non si è trattato, dunque, come erroneamente comparso in un sottotitolo sullo scorso numero del nostro giornale, di una ricognizione relativa alla richiesta di modifiche ai regolamenti che pongono severi limiti all’asportazione di materiale litoide da fiumi e torrenti. Il progetto all’attenzione della Regione, invece, è scaturito dalla proposta della Commissione sopralluoghi del Gruppo comunale di Protezione civile, cui hanno fatto seguito le ricognizioni dei tecnici comunali, nel corso delle quali si sono evidenziate notevoli criticità. Per questo, si è dato incarico ad uno studio di ingegneria, per un progetto che contempli sia gli interventi lungo l’alveo del torrente Rea, da realizzarsi a monte del concentrico, finalizzati al controllo dei volumi di materiale solido trasportato dalla corrente; sia le opere in ambito urbano finalizzate all’intercettazione ed al convogliamento nel Rea dei deflussi di origine meteorica che, esaurita la capacità di trasporto della fognatura bianca comunale, dovessero defluire lungo le strade del centro, come nel caso del recente evento del luglio scorso. Il progetto è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche come intervento programmato per il 2015. Ed è proprio per questo che il Comune ha già proceduto a chiedere l’ok alla Regione, che ha mandato i tecnici per le verifiche sul campo. La speranza è che il progetto, per il quale è stata richiesta la suddivisione in due lotti, possa ottenere i finanziamenti adeguati, in modo tale da poter procedere con l’appalto dei lavori.



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