Sferisterio inutilizzato a Ceva, al vaglio alcune ipotesi

Una struttura e uno sport molto amati. Da tre anni manca una squadra locale.

Ceva è sempre stata molto affezionata allo sport della Pallapugno e oggi si trova ad avere un nuovo sferisterio ma inutilizzato, per varie ragioni.
«Quello che inizierà ad aprile – spiega Simone Lingua, ultimo presidente dell’ex Società “Ceva Balun” – sarà il terzo anno consecutivo in cui Ceva non parteciperà ad alcuna competizione in ambito Pallone elastico. La società “Ceva Balun”, di cui ho fatto parte, per parecchi anni, ha gestito, in virtù di una convenzione stipulata con il Comune di Ceva, l’impianto sportivo ubicato ai Nosalini. Abbiamo sempre pensato noi alla gestione sportiva (iscrizione squadre ai vari Campionati, ingaggio giocatori, acquisto attrezzature e materiali, organizzazione allenamenti anche dei ragazzi, ed iniziative correlate, pagamento utenze legate all’utilizzo dello sferisterio) a fronte di un contributo stanziato annualmente dal Comune e pari a 5 mila euro con cui, purtroppo, non potevamo fare molto. Siamo sempre stati una piccola Società, mossa dalla passione dei componenti, che sì è sempre arrangiata grazie all’aiuto degli sponsor e delle persone che a Ceva hanno a cuore il “balon”. Tre anni fa, il Comune ha deciso di ridurre ulteriormente il contributo apportato, di un buon 50%, pur a fronte di una convenzione ancora valida, rendendo di fatto impossibile continuare a svolgere l’attività. Detto questo, siamo arrivati a fine di quella stagione e poi abbiamo chiuso la nostra società, e restituito le chiavi del campo proprio perché era impossibile continuare. La gestione è ora in mano al Comune. Il primo anno successivo alla chiusura, ho ricevuto chiamate da Società liguri e piemontesi che chiedevano di svolgere allenamenti e amichevoli durante la preparazione a Ceva, disponibili a versare un piccolo contributo per l’utilizzo. Non occupandocene più noi, li ho invitati a parlare direttamente con l’Amministrazione comunale. Mi auguro, da appassionato, che a Ceva il “balun” possa tornare perchè la piazza lo merita ed abbiamo una delle strutture più belle in assoluto». Intanto dal Comune, il consigliere con delega allo Sport, Matteo Gagino, appena subito dopo la sua nomina, aveva iniziato a effettuare ipotesi sul futuro dello sferisterio di Ceva.
«Circa sei mesi fa – ha spiegato Gagino – ho avuto un paio di contatti con un ex componente della Società di Pallone elastico con cui si era parlato della possibilità di utilizzare la struttura per gare di squadre giovanili (tipo under 25) o sedute di allenamento. Si è trattato di contatti informali anche perchè sembravano esserci difficoltà pure nel coinvolgimento di eventuali volontari che avrebbero dovuto essere attivi nella gestione della struttura. Nello stesso periodo si sono valutate anche altre alternative, nessuna però concreta nell’immediato, per evitare il “deperimento” irreversibile di una struttura importante di Ceva. Il 23 giugno, poco dopo l’insediamento, ho convocato una riunione di conoscenza e di programmazione, svoltasi poi il 27 dello stesso mese, invitando tutte le Società sportive. Con chi ha partecipato, si è parlato delle varie problematiche e delle esigenze, cercando di collaborare al meglio. In ogni caso offro la mia totale disponibilità di collaborazione per chi vorrà proporsi per realizzare un progetto che abbia ovviamente ricadute valide e positive. Se in questo periodo, in cui la stagione del Pallone elastico è ferma, qualcuno che frequenta l’ambiente ha contatti o proposte che possono concretizzarsi sono a disposizione».



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