Palio 2015: s’ha da fare

«Lo faremo tornare, il Palio? Beh… ci proveremo!»: è la “promessa sacrale”, l’impegno del Maestro Priore.

«Lo faremo tornare, il Palio? Beh… ci proveremo!»: è la “promessa sacrale”, l’impegno del Maestro Priore. Sembra un modo per mettere le mani avanti, un promettere senza sbilanciarsi… ma non dubitate: è solo tattica. Perché Franco Degrandis ha già perfino in mente i nuovi giochi, dal calcio balilla umano alla crono ciclistica in tutti i rioni. C’è una grandissima voglia di far tornare il Palio dei Rioni e lo si è percepito benissimo, la sera di lunedì 29 dicembre sul palco del teatro “Baretti”. Dove per qualche ora si sono rivissute le emozioni e le risate dei giorni dei giochi, quelli del “redivivo” Palio Montis Regalis. Era una serata a metà fra il divertimento e l’amarcord di fine anno, in cui si sono premiati i vincitori delle singole competizioni e categorie.

Sul palco del teatro c’erano il Maestro e il sindaco, Stefano Viglione. Uno scambio di battute continuo, fra i due, che era tutto un “dire-non-dire”, un “anticipiamo ma non troppo”. Rifarete il Palio? «Beh, ci piacerebbe…». Non basta: «Allora diciamo che ci proveremo». Con le stesse gare? «Pensavamo di aggiungere la corsa ciclistica…». Tutto qui? «No, c’è anche il calcio balilla umano», eccetera. Insomma, rimettersi in moto costa fatica ma di fermarsi proprio non c’è voglia.

Forse anche per questo il Maestro Priore ha voluto organizzare la serata “Palio: the Memories”, quasi un modo per dare la carica al giocattolo del 2015 prendendo la benzina da tutto quello che ha lasciato il 2014. «Mi aspettavo un grande coinvolgimento – ha detto Degrandis –, perché sapevo che c’era voglia di far tornare il Palio: ma l’entusiasmo è andato oltre le mie aspettative». Sullo schermo del “Baretti” va in scena il filmato celebrativo: si rivedono le scene, le facce, i momenti esilaranti e quelli più incredibili. In platea quasi 200 persone ridono e applaudono. Volano battute, piccole frecciate, scherzi da campanilismo rionale “di quelli buoni”. Il Palio lo si vive bene solo se “si gioca sul serio”. Seguono le premiazioni: la squadra in rosa della maglia ai ferri del Sant’Anna, la coppia che ha vinto le leggi della fisica al lancio dell’uovo, il “ragazzo di gomma” della corsa nei sacchi e via così. Applausi per tutti, soprattutto per i Capitani e i Priori: i referenti dei nove Rioni che per mesi hanno lavorato formando le squadre, coinvolgendo le persone, mettendo insieme le teste e le braccia, passando serate intere a pianificare strategie, decorazioni (alcune addobbi sono rimasti per mesi!), turni. Un grande sforzo che deve avere un seguito. Anzi, che lo avrà.



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