Un 2015 di musica in Mondovisione

In attesa di conoscere il nome degli artisti della kermesse monregalese, si può soloi pronosticare o guardare altrove . Colapesce e Verdena pronti per il grande salto? A Torino si punta su Bianco e Daniele Celona

L’anno è appena trascorso, i Dischi dell’Anno votati o segnalati; ci si appresta ora a capire chi detterà legge nel 2015, quali saranno i tormentoni di cui non si potrà fare a meno, chi passerà come una meteora o chi darà alla Storia delle pietre miliari.
I live in programma per il futuro sono molti e Milano detta legge per numero e varietà. In Piemonte Collisioni si è consacrato come l’evento musicale dell’anno e vedrà nella neonata costola monregalese di Mondovisioni una sorta di “spin-off”. Entro la fine di gennaio, non fosse altro che per questioni di tempistiche, saranno resi noti i nomi dei protagonisti. Nessuna notizia è ancora trapelata, si possono fare solo pronostici, o sognare; e questo può essere concesso a chiunque.
Dati gli artisti di Barolo (Sting e Mark Knopfler), sicuramente la suggestione di un nome straniero potrebbe essere forte, ma destinata chissà a rimanere tale. Più probabile si resti in Italia e vista l’età media degli artisti “di spicco” proposti si potrebbe pensare a un “grande” del passato: De Gregori è fresco fresco di disco (l’ennesima nuova raccolta) e relativo tour; tra le generazioni più giovani sarebbe stato curioso avere Fabi, Silvestri e Gazzé (tanto più che la manager di uno dei tre è monregalese), ma la lunga cavalcata di una delle sorprese del 2014 è destinata a concludersi con il live all’Arena di Verona del 22 maggio prossimo. Altri nomi potrebbero essere quelli dei Subsonica, che in estate saranno in tour, o dei Verdena (il cui nuovo disco è dato in uscita e che sarà una delle band italiane dell’anno); resta però il dubbio anche su questi nomi visto che i primi, per quanto popolari, difficilmente riuscirebbero a essere di forte richiamo su un territorio più ampio di quello locale, e i secondi, almeno per il momento, sono un fenomeno probabilmente ancora troppo di nicchia. Papabili potrebbero anche essere Negrita o Vinicio Capossela. Non rimane così che attendere che le carte siano calate o che le uscite discografiche diano nuove indicazioni.
Tra gli artisti di fama mondiale (a fine 2014 la band ha dichiarato di prepararsi a tornare in studio) ci si attende l’uscita di un nuovo episodio della storia dei Radiohead (pochi giorni fa si sono celebrati i 15 anni di Kid-A); mentre resta ancora da capire se sarà pronto per il 2015 o per l’anno successivo l’ultimo episodio dei Coldplay, che hanno già definito il titolo (A Head Full Of Dreams) del loro disco di commiato. Per il rap il nome continua a essere quello di Kanye West (ora anche un duetto con Sir Paul McCartney), mentre per l’elettronica ci sono James Blake (album entro la primavera), i Prodigy (in uscita presto il singolo) e i Chemical Brothers. Oramai perse le speranze di ascoltare il nuovo capitolo dei Tool (per troppi anni dato per pronto), potrebbero riservare nuove sorprese le sempiterne PJ Harvey e Bjork.
La nuova leva italiana, oltre ai già citati Verdena avrà come nome quello di Colapesce (il suo disco uscirà a fine inverno), la Brunori sas è invece pronta a lanciarsi in un tour nei grandi teatri (un po’ come fatto lo scorso anno da Dente), mentre su Torino si ripongono grandi speranze su due giovani artisti che negli ultimi anni hanno fatto parlare a più riprese di sé, Bianco e Daniele Celona.



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