Liguria, primarie PD nel caos

Annullato il risultato del seggio di Millesimo. Righello: «Non ci sto a far infangare in nome del mio paese e della Valle» – Verso le Regionali

Primarie regionali del Pd, scoppia il caos. Il Comitato dei garanti ha infatti annullato il voto in 13 seggi liguri, a seguito delle 28 segnalazioni di irregolarità ricevute. Non è stato considerato valido il voto a Badalucco, Perinaldo, Santo Stefano al Mare, Lavagna, Moconesi, Beverino, Albisola Superiore, Savona Villapiana, Spezia Centro, Diva, Sarzana, Millesimo e Savona Lavagnola. In provincia di Savona, nello specifico, sono state ritenute non valide le consultazioni di Albisola Superiore perchè sembra abbiano espresso la propria preferenza dei candidati del Centrodestra; a Millesimo invece ad alcuni votanti non è sarebbe stato richiesto il pagamento dei due euro per votare; mentre a Savona Villapiana e Lavagnola sarebbe stata segnalata la presenza di extracomunitari accompagnati al seggio. A Millesimo annullate quindi 378 preferenze per Paita e 38 per Cofferati; a Villapiana 166 per Paita e 208 per Cofferati; a Lavagnola 58 per Paita e 95 per Cofferati, e ad Albisola Superiore 191 per Paita e 198 per Cofferati. Nella sola provincia di Savona, Paita si è vista cancellare 793 preferenze, mentre 539 per Cofferati. Un risultato che non cambia l’esito delle Primarie: Raffaella Paita vince con 26.623 voti (52.98%) contro i 22.965 voti (45.70%) dell’europarlamentare Sergio Cofferati, che alla luce dell’andamento del voto ha lasciato il partito.
Un vero e proprio tsunami politico che, al di là del mero risultato numerico, ha scardinato numerosi ingranaggi all’interno del partito aprendo vecchie ferite mai cicatrizzate e nuove crepe. Particolarmente amareggiato dalla situazione venutasi a creare Mauro Righello, ex sindaco di Millesimo, sostenitore dalla prima ora di Raffaella Paita con la quale correrà per le elezioni regionali: «La Commissione regionale per le Primarie ha annullato alcuni seggi dove domenica si sono svolte le operazioni di voto. Tra questi seggi c’è anche quello di Millesimo, dove io sono elettore e paese in cui sino al giugno scorso sono stato sindaco. Rispetto il lavoro enorme che la Commissione ha dovuto svolgere su scala regionale e capisco anche che non è potuta entrare nel merito. Mi dicono che la decisione è stata assunta a seguito di quanto rilevato dal rappresentante di Lista “Cofferati” al seggio e che il presidente di seggio con assoluto senso collaborativo e candidamente ha trascritto integralmente. Probabilmente questa narrazione a verbale, senza controdeduzioni (e non firmate dai rappresentanti “Cofferati”), ha determinato nella Commissione tale decisione. Per altro mi riferiscono che trattasi di 4 o 5 elettori che non avendo al seguito i 2 euro da versare non erano in grado di espletare il voto. Il presidente di seggio opportunamente e correttamente ha riferito subito il fatto alla Commissione provinciale per le Primarie. L’ottima affluenza di questo seggio è assolutamente nella media della partecipazione delle scorse volte, quindi senza nessun stravolgimento, nessuna anomalia. Rinnovo la mia totale stima e fiducia al presidente di seggio, agli scrutatori ed a tutti gli elettori che hanno partecipato nel segno della trasparenza, della legalità e del convincimento. Non ci sto a far infangare il nome di Millesimo e della Valbormida. Ho sempre creduto nella Politica buona e certo questo fatto non mi farà cambiare idea», conclude Righello. Sulla questione interviene anche il presidente del seggio di Millesimo, Marco Chiriaco: «Confermo che la contestazione che ha portato all’annullamento del seggio riguarda il voto di 6 persone che, non avendo con sè i 2 due, hanno chiesto di votare ugualmente, ed io, dopo aver consultato il presidente della Commissione, ho ritenuto giusto permettere loro di esercitare il diritto di voto, come fatto in altre Primarie perchè la priorità è sempre stata la partecipazione al voto rispetto all’incasso».
Una vicenda di per sé “di partito”, ma nella quale sono entrati a gamba tesa vecchi e nuovi avversari politici: «Non vogliamo assolutamente affrontare il discorso delle Primarie in quanto tali, di cui non ci interessano nè la dinamica nè il risultato – dichiarano Filippo Papa e Gabriele Siri (per tutti Lele) rispettivamente rappresentati di Forza Italia e Lega e appartenenti alla minoranza consigliare di Millesimo –. Abbiamo comunque una certezza: se un tale comportamento fosse stato perpetrato dalla nostra coalizione saremmo stati messi alla gogna nel bel mezzo di piazza Italia».



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