Pale eoliche: rinviata la conferenza dei servizi

Giovedì scorso si è svolta a Cuneo la Conferenza dei servizi.

Giovedì scorso si è svolta a Cuneo la Conferenza dei servizi che ha lo scopo di approvare il progetto che riguarda ulteriori 4 pale eoliche a Garessio, presentato da “San Bernardo Wind Farm”. Andrebbero ad aggiungersi alle 5 pale già presenti. Nessuna decisione però è stata presa perché la riunione è stata rinviata in attesa di documentazione integrativa.

«Durante l’incontro – spiega il sindaco di Garessio, Sergio Di Steffano – abbiamo chiesto chiarimenti. Come Comune abbiamo dato parere favorevole, ma è stato richiesto il rispetto del regolamento comunale che disciplina installazioni come queste. Abbiamo chiesto garanzie sul rispetto del luogo, in modo che venga tutelato il territorio dove sorgerebbero le pale. Ci vogliono le distanze adeguate per gli escursionisti, e poi abbiamo richiesto dettagli sui dati anemometrici».

Preoccupazione da parte del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste che attraverso una nota spiegano: «Soltanto una accurata analisi per area vasta (interregionale) dell’impatto cumulativo dei impianti eolici presenti e proposti sul territorio in oggetto potrà essere in grado di valutare l’impatto ambientale e sull’avifauna di questi progetti e di pianificare le necessarie misure di mitigazione di questi impianti nell’area. Il rischio altrimenti sarà quello di avere un sovraffollamento progettuale nella zona del San Bernardo, una “barriera” di aereo-generatori eolici disposti in linea di crinale per i 4,5 chilometri tra il Monte Pennino ed il Monte Cianea, con torri eoliche sempre più grandi e sempre più vicine; un vero e proprio “effetto selva” che sarà visibile dai principali luoghi storici di Garessio, come il Santuario di Valsorda, il Borgo Medioevale, il lungo Tanaro di Garessio. Il progetto proposto dista, in linea d’aria, poco meno di 3 km dalla sede del Comune di Garessio. Anche la distanza tra gli aereo-generatori può influire sulla produttività degli stessi, a causa delle turbolenze. Stando a meno di 5 diametri l’uno dall’altro le pale si disturbano fortemente, essendo, per forza di cose, per una certa direzione del vento, una nella scia di turbolenza dell’altra. Le distanze proposte nel progetto sono ben al di sotto di 5 diametri e questo ha anche un impatto dal punto di vista paesaggistico. Un parco eolico di una certa potenza richiede, perciò, una notevole estensione territoriale che evidentemente i crinali del Colle San Bernardo non possono soddisfare. Infine, il progetto eolico andrebbe a posizionarsi sopra l’area carsica delle storiche sorgenti dell’acqua San Bernardo di Garessio sotto il Monte Pennino, le sorgenti conosciute sin dall’antichità come “Fonte miracolosa di S. Bernardo” dagli abitanti del luogo. Un progetto per valorizzare le storiche sorgenti dal punto di vista turistico e culturale forse sarebbe più opportuno, rispetto ai gravi impatti sul suolo e sulle acque sotterranee che la costruzione dei basamenti delle torri potrebbero provocare allo stato dei luoghi».