Turismo invernale: Provincia e Comuni bussano alla porta della Regione

La Provincia presenterà alla Regione una proposta per un progetto da 70 milioni di euro.

La Provincia e i Comuni montani della Granda presenteranno alla Regione una proposta per un progetto di sviluppo del turismo invernale cuneese che ammonterà a 70 milioni di euro (suddivisi su 4-5 anni) con un cofinanziamento di 14 milioni di euro da parte dei Comuni e 55 milioni a carico della Regione.

Il progetto, in dirittura d’arrivo, è stato illustrato giovedì 14 aprile in Provincia a Cuneo nella riunione convocata dal Presidente della Provincia Federico Borgna e dal Consigliere Provinciale delegato al Turismo, Rocco Pulitanò,insieme ai sindaci e ai principali gestori degli impianti di risalita della Granda. Elaborato dalla Provincia stessa e dai Comuni montani cuneesi, sedi di stazioni sciistiche, è frutto di un lungo lavoro di confronto e valutazione e arriva a distanza di dieci anni dall’ultimo piano di intervento generale di ristrutturazione degli impianti, in una prospettiva di riequilibrio delle risorse investite in questi anni nelle vallate olimpiche. Si basa su una serie di interventi da realizzare in ogni singola località, per rinnovare e potenziare le strutture impiantistico-sportive del territorio e, più in generale, l’intera offerta turistica invernale cuneese.

Il progetto andrà a beneficiare gli impianti sciistici dei comuni di Argentera, Bagnolo Piemonte, Canosio, Crissolo, Entracque, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Garessio, Limone Piemonte, Paesana, Pontechianale, Roburent, Roccaforte Mondovì, Sampeyre e Viola.

“L’amministrazione provinciale è molto orgogliosa – commenta il Consigliere Pulitanò - di aver potuto sostenere la legittima richiesta di Comuni della Granda sedi di stazioni sciistiche finalizzata ad un riequilibrio e ad una compensazione delle somme spese in questi anni da parte dello Stato, attraverso la Regione, esclusivamente a favore delle stazioni delle vallate olimpiche. Riteniamo che il patto, stipulato a suo tempo con la Regione e volto a garantire finanziamenti equilibrati per tutto il territorio che aveva portato cospicui fondi anche nel Cuneese, sia ancora valido e debba essere rispettato dalla Regione”.