Mondovì: 1,2 milioni di euro per trasformare le ex Orfane nel “polo culturale”, pronti all’appalto

Ora è un edificio all’abbandono, affacciato su piazza D’Armi e quasi all’ombra della Cittadella.

Ora è un edificio all’abbandono, affacciato su piazza D’Armi e quasi all’ombra della Cittadella. Ma domani il vecchio collegio delle Orfane diventerà il “polo culturale” di Mondovì: sede della biblioteca scolastica, sala per associazioni, archivio storico. Il Comune ha ultimato il progetto definitivo e ora sta per appaltare i lavori.

Il progetto “fatto in casa”
Mesi fa si pensava che sulle ex-Orfane pendesse un brutto impasse. L’Ordine degli Architetti di Cuneo aveva contestato il bando per la progettazione, chiedendo la sospensione della pratica e sostenendo che vi fossero delle anomalie nella stima dei costi. Così il Comune ha “tagliato la testa al toro” e ha predisposto il progetto in proprio. «La progettazione generale è stata curata dai nostri uffici – spiega l’assessore Laura Barello –, con un grandissimo lavoro da parte del personale comunale. La parte specialistica è stata affidata a un esterno». La progettazione è già stata approvata dalla Giunta.

I lavori: biblioteca scolastica e area verde
Si parla del “lotto 1”: recupero dell’edificio a due piani, per realizzare la nuova biblioteca scolastica giovanile di Piazza, connessa ovviamente al Polo scolastico in costruzione. Non si parla per ora del trasferimento della Biblioteca civica, che rientrerà in un lotto successivo. Nel progetto è anche previsto il recupero del cortile e dell’area verde. E l’ascensore di collegamento con piazza D’Armi? Quello per ora no: il collegamento sarà pedonale. La struttura meccanica, per la quale esiste già l’imbocco della galleria alla base dei bastioni, dovrà attendere tempi economicamente migliori.

L’appalto a giugno, il completamento fra un anno e mezzo
Il costo previsto per i lavori ammonta a 1 milione e 239 mila euro. Il Comune ha già varato il bando per l’appalto, che verrà chiuso a fine maggio e assegnato a giugno. «L’accordo con la Regione prevede che i lavori siano terminati e consegnati entro la fine del 2017 – spiega ancora la Barello –. Contiamo che possano cominciare nei prossimi mesi, il termine massimo per la consegna è di un anno».