2017: cosa aspettarsi

Ipotesi, supposizioni e sparate per l’anno musicale entrante

Bowie, Cohen, Radiohead, Bon Iver e non solo: al 2016 non si sarebbe potuto chiedere di più (se non, forse, un po’ di pietà). E il 2017, inaugurato simbolicamente dal singolo Say Something Loving degli “the XX” (album in uscita il 13 gennaio), si prospetta altrettanto interessante. Premesso che in un mercato come quello musicale odierno, dove l’offerta supera esponenzialmente la domanda, è complicato fare previsioni su cosa potrà funzionare e cosa no, questa settimana gioco a fare Nostradamus.
Detto del già annunciato terzo lavoro in studio dei londinesi “The xx”, novità potrebbero presto arrivare da oltreoceano: le numerose partecipazioni a festival estivi in programma e qualche voce di corridoio sembrano confermare che gli Arcade Fire siano in procinto di pubblicare qualcosa di nuovo dopo l’ottimo successo di Reflektor (2015). Oltre ai canadesi, chi potrebbe rompere un silenzio piuttosto lungo sono i Queens of the Stone Age e i National, le cui ultime pubblicazioni (rispettivamente… Like Clockwork e Trouble Will Find Me) sono datate 2013. Potrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) essere anche l’anno dei Tool: dal 2006 (10,000 Days) sono sempre tra i principali indiziati per l’uscita di un LP, ma per i fan l’attesa è simile a quella di Giovanni Drogo nel celebre romanzo di Buzzati. Altri nomi papabili? Dico Alt-J (alla prova del nove), Arctic Monkeys (per i quali non sarà semplice pareggiare un album come AM), Daft Punk (dopo la bufala di ‘Alive 2017’, che aveva creato un hype gigantesco intorno alla possibilità di un nuovo tour come quelli del 1997 e del 2007, almeno un EP è il mimino per sdebitarsi) e Nick Murphy (prima Chet Faker: i due singoli pubblicati a fine 2016 saranno anticipazione di un album?).
Capitolo Italia: protagonista dell’anno passato, consacrato da quasi tutta la critica, è Motta. Quasi esaurite le date del tour promozionale La Fine dei Vent’Anni, chissà che entro l’anno il ragazzo non ci regali un’altra perla. Già annunciati gli album di Fast Animals and Slow Kids e Brunori Sas (preceduti dai singoli Annabelle e La Verità), oltre a quello de Lo Stato Sociale: il singolo Amarsi Male conferma il nuovo trend del gruppo, rivolto a un target diverso da quello che aveva colpito l’opera prima. Silenzioso come suo solito Niccolò Contessa: difficilmente lo sentiremo nel 2017, se non forse nei panni di produttore per il suo protetto Calcutta. Quali saranno invece gli artisti che riceveranno consacrazione radiofonica nei prossimi mesi? Ne dico tre: Giorgieness, Canova e Gazzelle. Se ci prendo, l’anno prossimo curo anche l’oroscopo.