La musica cuneese ha il suo Sanrito

Nelle prime edizioni hanno vinto un rapper e un cantautore, sarà la volta di una band? Al “Condorito” di Margarita nutrita la compagine monregalese: Irene Occhiato le due band Damasco, Deb e i Mostri

In una settimana in cui la provincia freme per la notizia di Robbie Williams come headliner di Collisioni, e nel resto dello stivale si attende con trepidazione l’avvento di Sanremo, in questa rubrica si vuole dare spazio a una delle manifestazioni che accende un faro sulla musica locale (e non solo) e ce ne racconta lo stato dell’arte. Il Festival di Sanrito arriva al suo terzo compleanno e anche quest’anno si prefigge l’obiettivo di sorprendere.

La Crew

Il gruppo di persone che mette insieme questo meraviglioso carrozzone affonda le proprie origini nel Cuneese e nella storia di quello che è stato e ha rappresentato il Condorito: uno spazio aperto alle idee e alle sfumature della musica. Con lo spirito di sempre, il gruppo è andato formandosi e chi lo ha visto crescere non ha potuto far altro che appassionarsi e farne a sua volta parte; sono stati tirati a lucido gli spazi, è stata creata una nuova scenografia e i costumi; uno spettacolo di due sere fatto e finito, con un presentatore, due vallette e tanto altro. Vista la comunanza e la citazione al ben più famoso Festival italiano, anche Sanrito ha la sua orchestra: gli artisti non si presenteranno in una veste a loro abituale, ma porteranno sul palco una versione delle loro canzoni arrangiata con l’apporto dell’orchestra di Piazza Boves (una versione rivisitata dei Crazy Power Flowers).

Gli artisti

E poi ci saranno le canzoni e le atmosfere musicali che sapranno creare gli artisti in gara e gli ospiti strani(eri): dalla band Etruski From Lakota agli straordinari vocalizzi di Enomissossab (alias Simone Basso) passando per Valeria Quarta, dal duo (ex Abnoba) formato da Pietro Numico e Sabrina Pallini al violino di Vincent Boniface (L’Orage), fino ad arrivare alle ritmiche afro di Samuel Zinsou. Alta è l’aspettativa perchè il festival ha saputo da sempre regalare ottime interpretazioni e un elevato livello di qualità artistica. La maggior parte degli artisti in gara che contenderanno il “Carlito di Sanrito” all’ultimo vincitore (Mano Manita in gara anche quest’anno) provengono dalla provincia cuneese e dal Torinese; in questa edizione assai nutrita sarà anche la partecipazione di artisti monregalesi. Chiara Di Benedetto (a Sanremo lo scorso anno) salirà a Sanrito in coppia con Alessandro Barbetti per presentare la canzone di Damasco; dopo un lungo periodo lontani dai palchi con qualcosa di nuovo tornano con un nuovo brano DEB e i Mostri; infine Irene Occhiato, una ballerina che si sente danzatrice, ma che a Sanrito coronerà il sogno di diventare cantante per un paio di notti.
Il festival non darà, nè tanto meno offrirà, la possibilità di una vetrina sulla musica italiana. Chi si aggiudicherà il Carlito nell’edizione 2017 difficilmente vedrà la propria canzone in cima alle classifiche, c’è da credere però che anche quest’anno la kermesse offrirà l’occasione di assistere ad un piccolo festival fatto di grandi canzoni.

Le Canzoni in gara

ALP KING (il rap e la sua beatbox): “Bon voyage”
DAMASCO (Cantautorato folk con le radici nella storia): “Vento di levante”
DEB E I MOSTRI (l’elettropop anni ‘80 non è mai stato così moderno): “Che cosa sei”
IRENE OCCHIATO (canta con la danza): “Brusa”
PUSO (pupazzo animato di romanticismo): “L’opportunista”
SALVARIO (Attitudine rock e tradizione pop, la Puglia e San Salvario): “Canzonetta da bar”
VALENTINO MANNIAS (la Sardegna e il teatro, la musica, il rap e un bigliettaio imprigionato): “Stavo scopando con Robberta”
VEA (un ukulele venato di bianco): “Party”
ZYP (ventenni periferici di sentimenti e città post-industriali): “La moda”
MANO (il detentore del Carlito 2016, amante di stile libero e salti nel vuoto): “Gente che balla”