I Limiti del Regno Unito

Se oggi pensiamo agli UK viene in mente la magia dei "fab four", l'età dell'oro di Oasis e Blur, o la frontiera del trip-hop di Massive Attack, Portishead o Morcheeba? Oggi, se proprio resta in mente qualcosa del Regno Unito è legato alla Brexit, al mondo ovattato di Adele o a quello di Nutini e degli One Direction.

Se oggi pensiamo al mondo britannico difficilmente ci verranno in mente le epoche vissute, la magia dei "fab four", l'età dell'oro del pop con Oasis e Blur o la frontiera trip-hop di Massive Attack, Portishead o Morcheeba, dell'irriverenza ambivalente di David Bowie dell'anti-divo Sid Vicious con i suoi Sex Pistols. Oggi, se proprio resta in mente qualcosa del Regno Unito è legato alla Brexit, al mondo ovattato di Adele o a quello di Nutini e degli One Direction. Viene da chiedersi se sia lo stesso paese dove 20 anni fa imperversavano i tossici di Irvine Welsh raccontati da Danny Boyle in Trainspotting e oggi (che siano tornati di moda?) Trainspotting 2. Quale il mondo in cui stiamo vivendo?

Chi prova a raccontare proprio questo mondo, anglicano e anglosassone, con un piglio sicuramente diverso da quello che si è abituati a sentire e vedere nel mainstream è il duo di Nottingham composto dal vocalist Jason Williamson e da Andrew Fearn. Cresciuti nella contea di Grantham, ispirati dalla sottocultura mod da una parte e influenzati dal rap dei Wu-Tang Clan, gli Sleaford Mods cantano e sbattono in faccia all'ascoltatore con secca brutalità la vita della working class inglese. Un accento inglese molto marcato, ritmi concitati del cantato/recitato, una struttura sonora particolarmente scarna, fatta per lo più da una drum machine e poco altro, contribuiscono a creare uno spaccato non solo sonoro, ma emozionale di un vero e autentico mondo nel quale si muovono Williamson e Fearn, e di cui in qualche modo cantano le gesta.

Il disco del 2014, Divide and Exit, aveva stupito e impressionato per la potenza, narrativa ed espressiva, ed aveva permesso alla band di avere un più ampio riscontro in termini di pubblico. Sleaford Mods non compongono musica sotto chissà quale spirito artistico, quanto piuttosto per esigenza (non è un caso che abbiano prodotto praticamente un disco all'anno dal 2011), ed all'interno delle loro "sparate" ci infilano un po' di tutto. Anche l'ultimo album da poco uscito, English Tapas, descrive in modo molto preciso e puntiglioso come una sorta di ossimoro le contraddizioni sociali dello spaccato british: una mondo in cui ci si mescola senza sapere che cosa si dà e cosa si ottiene, ignorante, un accontentarsi a quello che passa il convento, ad accontentare ed affabulare tutti, senza andare al nocciolo delle questioni.

Dire che sia tornato il punk è forse estremo, ma forse è la cosa che più si avvicina a quel mondo che volevano raccontare Irvine Welsh e Danny Boyle in Trainspotting e Porno (o Trainspotting2).

B.H.S. è il primo video pubblicato dagli Sleaford Mods per l'uscita del loro ultimo disco English Tapas

Sleaford Mods - B.H.S. 

Volete scoprire invece cosa siano gli Sleaford Mods dal vivo? questa è la traccia che apre il nuovo disco, in live

Sleaford Mods - Army Night

Sleaford Mods - Army Night