“Soccorso nonno” col coinvolgimento dei migranti

Lo ha sperimentato con successo il dr. Luigi Raia, con giovani ospiti di Ceva e Lesegno

Abbattere i muri e creare occasioni di aiuto socio-assistenziale. Questo è l’obiettivo del dottor Luigi Raia, che ha creato il progetto sperimentale “Soccorso nonno”, con cui si propone di aiutare, gratuitamente gli anziani over 65 che vivono soli o sono in difficoltà nel raggiungere l’ambulatorio medico. Esempio concreto: consegnare a domicilio le ricette attraverso l’opera volontaria di alcuni ragazzi migranti ospiti a Ceva e Lesegno tramite le cooperative sociali. Il servizio andrà avanti fino al 30 settembre e per ora riguarda solamente i pazienti mutuati del dottor Raia, che sono circa 1.700.
«Ma il nostro obiettivo – spiega il medico cebano – è di estendere l’iniziativa coinvolgendo gli altri medici di base del territorio di Ceva e Lesegno, e conseguentemente i loro mutuati. Penso che i colleghi possano ben accettare questa iniziativa. Per rendere il tutto più sicuro e tranquillo, l’anziano che deve ricevere la ricetta a casa, oppure il medicinale, viene contattato telefonicamente in modo da non avere timori nell’aprire a persone sconosciute e straniere. La consegna può anche avvenire nella buca nelle lettere. I migranti stanno lavorando bene e seguono con attenzione il progetto. Si stanno comportando con professionalità, prendendo molto sul serio il loro compito socio-assistenziale».
Tra i vari progetti di inclusione, nel gruppo di migranti ospiti a Lesegno (circa una sessantina), è stato attivato un laboratorio di sartoria e una “medicheria” dove il dottor Raia periodicamente e volontariamente si reca per le visite. Tra le altre iniziative in vista anche “Il pony della solidarietà”.
«Ci piacerebbe – conclude il dr. Raia – poter organizzare servizi di trasporto gratuiti per gli anziani che hanno difficoltà a raggiungere l’Ospedale o altri luoghi di assistenza sanitaria. Vorremmo creare gruppi misti, italiani e migranti, in modo da generare inclusione e realizzare questo progetto di aiuto».