Martin Scorsese tra i Rom di Gioia Tauro: A Ciambra

La scalata sociale di un giovane adolescente nelle gerarchie di una comunità Rom

TRAMA

A Ciambra è una piccola comunità Rom in Calabria dove vive Pio: adolescente già iniziato a fumo, alcool e furto. A seguito dell’arresto del padre e del fratello maggiore diviene lui l’uomo di riferimento della famiglia Amato, prende così ad occuparsi degli “affari di famiglia”, per necessità di sopravvivenza e per mero appagamento personale.

https://www.youtube.com/watch?v=TBl_g6hDsG8

Portare nei festival, le storie difficili e di chi vive ai margini della società è sempre stata una prerogativa di cineasti non ancora affermati, impegnati nel sociale e contro il sistema, ma quest’opera dell’italo-americano Jonas Carpignano può vantare molto di più... Cominciando dalla supervisione di uno dei grandi immortali del cinema mondiale: Martin Scorsese ha infatti preso a cuore il progetto che sotto la sua ala protettiva è giunto fino al Festival di Cannes e potrebbe essere tra i papabili per rappresentare l’Italia agli Academy Awards, staremo a vedere; rimarrà in ogni caso la validità di un prodotto capace di proiettarti all’interno della vita reale di una comunità Rom, con un forte valore di immedesimazione, una via di mezzo tra il documentario e il romanzo picaresco, che segue il modello di Gomorra, ma che riesce ad essere più empatico, con l’utilizzo di telecamere a mano che seguono passo dopo passo i personaggi, che ci permettono di sedere a tavola con la famiglia Amato e di sentirci parte della comunità. Tutto è talmente coscienziosamente reale che è la stessa famiglia del giovane Pio ad autointerpretarsi; in questo troviamo l’elemento documentaristico, oltre ai dialoghi e ai momenti di vita quotidiana inseriti nel tessuto sociale in modo corretto e riscontrabile. La parte romanzesca seguirà invece il ragazzo nel suo percorso di crescita in uomo e nella scalata gerarchica della comunità; un'epopea dal valore iniziatico e di responsabilità, con una maturazione precoce, artificiosa e costrittiva che incappa in ingenuità dovute all’età e che potrebbero essere trascurabili, ma divengono pericolose per gli ambienti che circondano Pio e per la strada che ha deciso di percorrere.

Una vita: quella di Pio che va contro tutte le regole, da quelle dello stato, della famiglia fino a quelle personali, che sono parte di quel percorso ricercato ma involontario, il tutto in sequenze tagliate da una musica di tensione crescente, dai toni duri e drammatici, intervallati da momenti di silenzio, lontani dall’essere logorroici ed autocompiacenti, nati più per tirare il fiato che per riflettere; infatti la narrazione è tutt’altro che didascalica e non vi è nessuna morale di superficie o presa di posizione: una semplice rappresentazione lasciata alla coscienza dello spettatore; di fatti criminosi si tratta, e sicuramente la visione non sposterà i giudizi personali che ognuno di noi può avere, ma il consiglio che ci viene offerto è di dosare la condanna o la comprensione con un giudizio mosso solamente dalla propria coscienza, che deve rimanere completamente distaccato dalle influenze di opinioni altrui o dalle altre disparate ragioni d’interesse.

mondovì times square new york

LE BELLEZZE DI MONDOVÌ SUI MEGASCHERMI DI TIMES SQUARE A NEW YORK

L'Unione Monregalese ha fatto proiettare le bellezze di Mondovì in Times Square a New York: grazie a Pixel Star di TSX Ieri, mercoledì 21 febbraio, sui megaschermi di Times Square a News York, alle 17,15...

Il sindaco di Dogliani: «Dicono che non mi ricandido? Nessuno può parlare per me»

In vista delle prossime elezioni comunali, si “accende” il clima a Dogliani. Il sindaco Ugo Arnulfo, venuto a conoscenza di alcune voci che starebbero circolando sul suo conto in paese, interviene per fare chiarezza:...

Politecnico, ieri il rettore nella sede di Mondovì – L’INTERVENTO IN CONSIGLIO

Al pomeriggio la visita nella sede universitaria monregalese, la sera la relazione in Consiglio. «Una sede notevole - commenta il rettore, prof. Corgnati -, su cui sicuramente ha senso investire». Qui il video dell'intervento in...

Vicoforte: addio all’ex maestra Annina Strocco

A Vicoforte sono in tanti a ricordarla con affetto, a sentire un debito di riconoscenza nei suoi confronti. Annina Strocco, detta anche Nina, è stata una delle storiche maestre del paese: aveva insegnato a...

Due anni di guerra: dagli ucraini un grazie agli amici di Ceva

Sono passati due anni dall’inizio della guerra in Ucraina, e anche Ceva all’epoca si adoperò fattivamente per l’accoglienza e per agevolare le pratiche per far giungere in città parenti e amici in fuga dai...