Un fumetto in edicola: Astromostri di Serra e Rosenzweig

Per la collana Le Storie di Bonelli un ospite di eccezione come Maurizio Rosenzweig, al lavoro su una storia di un maestro della fantascienza bonelliana come Antonio Serra.

"Le Storie" è una collana della Sergio Bonelli Editore dedicata ai racconti a fumetti autoconclusivi: l'unica non seriale dell'editrice milianese del fumetto attualmente in edicola. Il titolo rimanda anche a una lieve preminenza del fumetto storico: un elemento non assoluto ma comunque prevalente. E, a suo modo, è un fumetto di ambientazione storica anche questo "Astromostri" di Serra e Rosenzweig, che trae ispirazione per il titolo da "L'invasione degli astromostri" (1965), celebre film nipponico di quel genere inaugurato con "Godzilla" (1954) e proseguito con grande successo fino a noi, contando anche le influenze su manga e anime, fumetti e cartoni animati giapponesi. 

Serra va a ricostruire il mondo di quel Giappone postbellico sospeso tra l'umiliazione di una sconfitta devastante - l'atomica di Hiroshima e Nagasaki - e l'orgoglio di una rinascita anche tramite il fiorire di un'industria culturale nazionale, nuovi miti e nuove forme espressive che conquisteranno anche il resto del mondo. Naturalmente, la scelta di questo argomento da parte di Serra non è casuale: Serra è l'autore che più di tutti, in Bonelli, ha portato l'influsso del fumetto nipponico realizzando - assieme agli altri due sardi, Michele Medda e Bepi Vigna - il primo fumetto fantascientifico della casa milanese, "Nathan Never", nell'ormai lontano 1991. 

Se in Nathan per la prima volta apparivano massicciamente tavole d'impostazione orientale, questo fumetto naturalmente ne fa un ampio uso, amalgamando quel montaggio più libero con lo stile occidentale - sia pure personalissimo e affascinante - di Rosenzweig, che a tratti può ricordare una colonna portante di Nathan Never come Stefano Casini. La storia si dipana secondo quei canoni fiabeschi che a Serra piacciono tanto, adottati talvolta anche sulle sue storie neveriane: qualcosa ricorda "L'estate dei dischi volanti" dell'amico Bepi Vigna, non nella trama in sé ma nella visione del mondo filtrata da uno sguardo innocente - là i bambini, qui il fanciullesco protagonista John. 

Un fumetto che, pur pienamente nella tradizione italiana, mi pare consigliabile specialmente a chi con Serra condivide questa fascinazione per il fumetto e la cultura orientale, che ritroverà qui letta nella chiave di uno sguardo occidentale sedotto dal cinema di mostri spaziali, in un crescendo di nostalgia canaglia specie per la generazione dei primi anni '70. 

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Astromostri - Sergio Bonelli Editore, Le Storie - ottobre 2017 - 4 euro.