Artico, anticipa Dagli Appennini Alle Ande

A Bra, una delle piazze più frizzanti dal punto di vista culturale, della provincia, il festival ARTICO lancia la corsa all'edizione estiva 2018 con il reading di Max Collini, ex OFFLAGA DISCO PAX

L'arte ha più di mille sfaccettature, si declina nei modi più svariati e attraverso differenti discipline, CULTURECLUB51 senza fare manie di protagonismo lavora oramai da un anno con l'obiettivo di fare da megafono di quello che accade sul territorio e nelle vicinanze, con lo spirito e la speranza, forse - questa sì - un po' presuntuosa, che la curiosità generi conoscenza. Con la stessa idea di base l'associazione braidese Switch on Future opera da qualche anno sul territorio cittadino per proporre al territorio un discorso molto simile: dall'esperienza della Chiamata alle Arti, passando per una personale su Jacovitti, fino ad arrivare al festival estivo di Artico, il passo è stato breve; denominatore comune, la passione per tutto quello che è arte, veicolare e incuriosire tutte le fasce di età, in particolare quelle più giovani, oppure offrire a chi già conosce "pane per la mente", sia esso veicolato attraverso il tratto di una matita o un pastello, tramite un amplificatore e qualche strumento, oppure - più semplicemente - attraverso una voce, come capiterà nel prossimo appuntamento di sabato 7 aprile a Palazzo Mathis dove Max Collini si esibirà in uno spettacolo intitolato Dagli Appenini Alle Ande.

L'artista reggiano (ma lui ama ricordare che proviene da un piccolo paese, Cavriago, alle porte del Capoluogo), per molti anni come voce narrante degli Offlaga Disco Pax e oggi con il chitarrista dei Giardini di Mirò, Jukka Reverberi, voce del progetto Spartiti reciterà "con il cuore in mano e in perfetta solitudine" i racconti che ha scritto in prima persona e che più hanno caratterizzato il suo percorso artistico. Insieme a essi verranno rivisitati anche alcuni testi degli autori contemporanei più amati e che hanno significativamente influenzato la sua scrittura, oltre a qualche inedito rimasto fino ad oggi solo sulla carta.

La vita e l'arte sono spesso fatte di storie ironiche, personali, intimissime che in virtù di questa loro prerogativa umana così stretta riescono a diventare universali, ambientate tra ciò che esiste e ciò che appartiene alla fantasia, tra un'illusione e la storia. 

A inizio serata saranno inoltre premiati i vincitori di Carta Bianca, concorso nazionale di racconti brevi di cui Max Collini è stato quest’anno presidente della giuria.

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Chi è MAX COLLINI

Massimiliano Collini (detto Max, classe 1967, ariete, celibe) è stato per circa undici anni la voce narrante e l’autore dei testi degli Offlaga Disco Pax, collettivo neosensibilista di Reggio Emilia in cui ha militato dalla sua fondazione avvenuta nel 2003 fino allo scioglimento, seguito alla dolorosa scomparsa di Enrico Fontanelli nel 2014. Con gli ODP ha pubblicato tre album, tra cui il pluripremiato esordio “Socialismo Tascabile” (Santeria/Audioglobe), uscito nel 2005 e tra i dischi più influenti della scena indipendente italiana degli anni zero, e collezionato oltre quattrocento concerti. Dopo la fine dell’esperienza con gli Offlaga Disco Pax ha iniziato a collaborare continuativamente con Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò nel duo “Spartiti”, di cui è uscito un album nel 2016 (Austerità – Woodworm label) e un Ep nel 2017 (Servizio d’ordine, sempre su Woodworm) e con il poeta e scrittore reggiano Arturo Bertoldi negli spettacoli di letture “Via Toschi 23”. Tra le sue collaborazioni come ospite sia dal vivo che su disco trovate anche Lo Stato Sociale, gruppo attualmente molto in auge tra le giovani generazioni (le prove di quanto affermato le trovate sull’internet). Ha partecipato in questi anni, sempre come ospite, a diversi concerti del tour per i trent’anni di Ortodossia dei Cccp con Massimo Zamboni e ai concerti dedicati ai 25 anni di Epica Etica Etnica Pathos dei post-CSI ed è uno dei protagonisti dello spettacolo teatrale/musicale attualmente in tour I SOVIET + L’ELETTRICITÀ, dedicato ai cento anni della Rivoluzione d’Ottobre, spettacolo scritto da Massimo Zamboni dei Cccp/CSI. Collini da anni sta pensando di scrivere un romanzo, ma ancora non se ne è saputo niente.

Borghesia è un brano estratto dal progetto con Jukka Reverberi, Spartitihttps://www.youtube.com/watch?v=PmntDmm3VsQ