Provincia: alle elezioni in cui non votano i cittadini il sindaco del mini-Comune sfida quello del capoluogo

Si avvera lo scenario che molti ormai davano per scontato, con due liste in campo: candidati Viale (Roaschia) e Borgna (Cuneo). Le elezioni non sono dirette ma "di secondo livello"

Scenario da Davide e Golia. Alle elezioni provinciali per la Granda il sindaco di Roaschia, 150 abitanti e dialetto occitano, sfida il primo cittadino del capoluogo. La politica si è divisa. A differenza dello scenario di quattro anni fa, quando Federico Borgna - sindaco di Cuneo - fu l'unico candidato al seggio di presidente della Proovincia, questa volta gli schieramenti sono separati. A sfidare il presidente uscente (che scenderà in campo quasi sicuramente senza simboli di partito ma con una lista che avrà l'appoggio del PD cuneese) ci sarà la lista, civica anch'essa ma vicina al centrodestra, di Bruno Viale, sindaco di Roaschia.

NON VOTANO I CITTADINI MA I SINDACI
Le elezioni si terranno il 31 ottobre. Ricordiamo che non si tratta di elezioni dirette ma di una tornata elettorale "di secondo livello" in cui votano solo gli amministratori, con voti "ponderati". Si elegge un presidente, che è un sindaco eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni della Provincia (resta in carica 4 anni); il Consiglio provinciale, composto da sindaci e consiglieri comunali, eletti da sindaci e consiglieri dei Comuni della Provincia (resta in carica 2 anni); l’Assemblea dei sindaci, organo in cui siedono tutti i sindaci dei Comuni della Provincia. Il un voto è ponderato in base al numero di popolazione che ciascun elettore rappresenta ed è previsto un voto di lista, con la possibilità all’elettore di esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati compreso nella lista. Le prime “manovre” sono in atto anche in Granda dove sono coinvolti 2.800 amministratori compresi in 250 Comuni.

Viale: «Chi vive in un piccolo comune ha quindi una vita con caratteri profondamente diversi rispetto a chi vive in una metropoli, così come chi amministra un piccolo comune si trova di fronte a problemi ed opportunità del tutto diverse rispetto a chi amministra un grande centro. I piccoli comuni sono fondati moltissimo sul volontariato, mentre un grande comune ha tutt’altri problemi ma anche tutt’altre opportunità. Un grande comune vive anche, in una logica assolutamente legittima, di una maggior presenza dei partiti. Rappresentare i piccoli comuni e farlo attraverso una proposta civica rivolta ai tanti amministratori della nostra provincia, che badano più alla concretezza che alle logiche di schieramento, è un obiettivo che ritengo molto importante per lo sviluppo della nostra terra».

Borgna: «Dopo l'esperienza impegnativa di questi quattro anni, in cui siamo riusciti, tutti insieme, a traghettare questo Ente in un difficile momento storico - scrive il Sindaco Borgna -, ho deciso di ricandidarmi a Presidente, anche su sollecitazione di molti colleghi sindaci che mi hanno chiesto di continuare questo percorso per completare i tanti progetti avviati. Nei prossimi giorni lavorerò alla costruzione della lista, che dovrà continuare a rappresentare tutto il territorio».