Festival Giovani musicisti: Annullato il concerto di Pacini a Torino

Motivi di salute hanno costretto la pianista ad annullare il concerto benefico, che si sarebbe tenuto sabato a Torino. Domenica mattina l'ultimo concerto con Alberto Ferro al pianoforte

Un'indisposizione ha costretto la pianista Sophie Pacini a dare disdetta: non si terrà il concerto in programma per sabato 24 novembre alle 17 a Palazzo Barolo. L'appuntamento era organizzato da Linus Cultura e dalle sezioni del Rotary monregalese e torinese. Un concerto che sarebbe dovuto rientrarenell’ambito delle iniziative promosse dal club per aiutare le famiglie colpite dal crollo del ponte Morandi a Genova. Domenica, si terrà l'ultimo recital della kermesse, nella consueta cornice e con il consueto orario, alle 10.30 al Circolo di Lettura. Si esibirà il pianista siciliano Alberto Ferro, con un programma costituito da brani di Claude Debussy, Ludwig Van Beethoven e Frédéric Chopin.

Janina Ruh e Boris Kusnezow: un percorso sulla voce

 In una conversazione con il poeta e ricercatore monregalese Nicola Duberti, qualche tempo fa, si rifletteva sul timore che affligge l’artista che sceglie di giocare su più tavoli e dedicarsi a più discipline, con il rischio di non eccellere davvero in nessuna di queste. La giovane musicista Janina Ruh ha scelto, nel suo curioso itinerario artistico, di affrontare questo rischio in modo diretto. La grande musica presuppone la padronanza tecnica del proprio strumento, spesso ponendo agli interpreti problemi tecnici risolvibili solo dai musicisti più preparati. Per questo, per una concertista, scegliere di esibirsi su due fronti così distanti tra di loro, come il violoncello e il canto, è sicuramente coraggioso. In realtà un filo sottile ma indissolubile lega queste due realtà: il violoncello è considerato lo strumento più vicino alla voce umana, e in questo senso la Ruh ha deciso di approfondire entrambi e proporre concerti in cui li accosta direttamente. L’esibizione di domenica mattina, accompagnata dal pianista Boris Kusnezow, è stata sicuramente un qualcosa di raro, da questo punto di vista. Dopo aver aperto l’esibizione con la vivace Suite Italienne di Igor Stravinsky, la Ruh si è lanciata nell’esecuzione delle siete canzones populares espagnoles di Manuel De Falla, in cui il canto era accompagnato ora dal pianoforte, ora dal violoncello, ora da entrambi. In due di queste Janina ha cantato e suonato il violoncello contemporaneamente. Una performance sorprendente, anche considerato che la postura di un violoncellista non è certo l’ideale per il canto. Il concerto si è chiuso con la sonata per violoncello e pianoforte di Mendelssohn e con un brano di Schumann, concesso come bis, in cui i due musicisti hanno dimostrato, ancora una volta, il loro perfetto affiatamento e la loro grande perizia musicale. La Ruh è senz’altro una violoncellista eccelsa, e una discreta cantante, considerando naturalmente che lo studio del canto è sopravvenuto in un secondo momento.