Carrù: a scuola si gioca a… Quidditch!

Al via le nuove attività pomeridiane, tra robotica, scoperta delle eccellenze locali, teatro e il famoso gioco "dei maghi" a cavallo di una scopa!

Sono in rampa di lancio e per gennaio partiranno i nuovi corsi finanziati dal Pon (Programma operativo nazionale del ministero dell’Istruzione) e l’Fse (i bandi lanciati dall’Unione Europea) che la scuola di Carrù ha vinto nei mesi scorsi. Si tratta di attività che spaziano da un tema all’altro e si va dalla scoperta del bue nostrano al … Quidditch, lo sport praticato dai maghi a bordo delle loro scope volanti nel fantastico mondo di Harry Potter. «È un’attività pomeridiana di approfondimento a carattere sportivo, - spiega il prof Enrico Rinaldi – durante la quale i ragazzi, seguiti da un team di docenti esperti, impareranno a giocarci. Il Quidditch nato dalla penna di J.K. Rowling, è diventato, ormai, una realtà mondiale. In Italia ci sono decine di squadre e regolarmente si svolge il campionato nazionale. Da noi si organizzeranno tre squadre, che si sfideranno con la palla e tanto di scopa a cavalcioni». Il tutto rimanendo, per ovvie ragioni, con i piedi per terra. «Con “La piemontese amica delle rondini” – prosegue Rinaldi – i ragazzi andranno a scoprire il vero bovino di razza piemontese, il nostro fiore all’occhiello. Attraverso la collaborazione di Anaborapi e Coalvi, si apprenderanno - con modalità di gioco - le caratteristiche della razza, anche in termini nutrizionali, e le modalità di allevamento utilizzate sul territorio. Il tutto tramite l'osservazione diretta con visite ad aziende agricole locali e presso i ristoratori, per realizzare alla fine un vero e proprio laboratorio di cucina». Ci sono però anche altre quattro attività pomeridiane in procinto di partire, fra i ragazzi di Medie ed Elementari. Per i più grandicelli – seconda e terza media- la scuola offre la possibilità di spostarsi gratuitamente e Mondovì per “LaBorando mi oriento”. Un modo per prendere consapevolezza fra diversi mestieri (cucina, estetica, elettromeccanica e informatica). Attraverso la robotica gli alunni impareranno le discipline classiche in maniera del tutto nuova, utilizzando, ad esempio, progetti per programmare un vero e proprio robot a fare il lottatore di sumo o seguire una linea. Il corso sul teatro delle ombre è invece già iniziati, ma alcuni studenti potranno diventare anche delle “miniguide”, in grado di accompagnare gli adulti alla scoperta dei nostri territori. Le attività qui si svolgeranno tutte all’aperto e in estate, nella riserva naturale dell’oasi di Crava-Morozzo. «Come diceva Alessandro Bogliolo "Ogni bambino merita che sia buona la scuola che gli capita in sorte!"» conclude il prof. Rinaldi. «Tutto il personale dell'Istituto comprensivo di Carrù è da anni impegnato a rendere la scuola migliore e siamo fermamente convinti che i nostri alunni debbano avere questa opportunità».