«La fatturazione elettronica amplifica il digital divide. Più attenzione alle realtà marginali»

La denuncia di ANCI Piemonte sul nuovo sistema partito con il 2019

«L'entrata in vigore della fatturazione elettronica mette in luce l'inadeguatezza di una misura che, invece di semplificare la vita alle aziende, la complica. In queste ore sono numerose le segnalazioni che ci arrivano, in particolare dai territori più periferici ed isolati, dove ai disagi legati alla fatturazione elettronica si aggiunge il problema annoso del digital divide». Lo afferma il vicepresidente all'Innovazione di ANCI Piemonte, Michele Pianetta, che denuncia: «Numerose aziende attendono ancora dall'Agenzia delle Entrate il rilascio del cosiddetto Codice Univoco, necessario per l'identificazione della ditta. Ricordo che in Piemonte vi sono 75 mila società di persone e 290 mila titolari di partite Iva. Senza contare poi il problema del digital divide. Mi chiedo come faranno le periferie ad adeguarsi alla novità normativa».

Da qui la proposta di un voucher digitale: «Chiediamo – continua Pianetta – che ai territori più penalizzati dal punto di vista tecnologico, dove la connettività è ancora troppo lenta, vengano destinati contributi specifici per l'attivazione della banda ultra-larga. La situazione caotica di inizio anno dimostra che il Paese non è pronto, soprattutto sul piano infrastrutturale, per la fatturazione elettronica: serviva maggiore prudenza e, soprattutto, un'attenzione reale alle istanze che arrivano dei territori, in particolare dalle aree interne».