Il Museo della ceramica di Mondovì ha raggiunto il traguardo dei 100 mila visitatori

Nel 2018 l’affluenza è stata di quasi 13 mila persone fra visitatori dell'allestimento permanente, delle mostre temporanee e quasi 4 mila studenti che hanno partecipato alle attività didattiche

Ha raggiunto il traguardo dei 100 mila visitatori il Museo della Ceramica di Mondovì. Nel 2018 l’affluenza è stata di quasi 13 mila persone fra visitatori dell'allestimento permanente, delle mostre temporanee e quasi 4 mila studenti che hanno partecipato alle attività didattiche.
Il Museo della Ceramica fu inaugurato il 12 dicembre del 2010. È il frutto della collaborazione tra la Fondazione appositamente istituita nel 1999 per realizzarlo, e il Comune di Mondovì. Vi hanno a vario titolo contribuito il Ministero per il Beni culturali, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico del Piemonte, nonché le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Cuneo e di Torino e la Compagnia di San Paolo.
Ma soprattutto ideatore e fondatore del Museo è stato Marco Levi (1910-2001), ultimo proprietario della storica Ceramica “Vedova Besio e Figlio”, a sua volta ultima fabbrica del distretto di Mondovì, rimasta attiva sino ai primi anni Ottanta del secolo scorso. Da allora Marco Levi ha coltivato il sogno di conservare e trasmettere la memoria della plurisecolare esperienza artistica e industriale della ceramica monregalese e di farla rivivere in una adeguata sede museale. Acquistata dallo studioso e collezionista ligure Carlo Baggioli l’unica grande collezione di ceramica locale, la donò insieme alla propria raccolta alla Fondazione, ponendo le basi del patrimonio espositivo del Museo, che è ospitato nella prestigiosa cornice settecentesca del Palazzo Fauzone di Germagnano di Mondovì, ricco di affreschi, stucchi, tappezzerie e specchiere.