Intervista a Fabiana Dadone: è lei la relatrice del ddl sul referendum che ha incassato anche il plauso del PD

La riforma passa anche da Mondovì

È una delle riforme che più stanno a cuore ai 5 Stelle, movimento che da sempre fa della democrazia partecipativa una delle sue bandiere. E ha il merito di aver incassato, nel metodo e nel merito, perfino il plauso dell’opposizione del PD: non una cosa da poco, se si conta che perfino l’ex ministro e ora capogruppo Graziano Delrio si è detto «pieno soddisfazione per il percorso di ascolto e dialogo avuto con la maggioranza». Tutto questo grazie a lei, Fabiana Dadone. Deputata monregalese del Movimento 5 Stelle, componente della I Commissione affari costituzionali, è la relatrice del ddl. L’abbiamo intervistata.

Dadone, a che punto è il percorso della riforma e come si è arrivati a questa condivisione?
Il Comitato dei nove ha depositato gli emendamenti e oggi (martedì 22 gennaio, ndr) il testo andrà in Aula. Siamo partiti a ottobre da due proposte di legge, simili anche se diverse: una nostra e l’altra del PD. Dopo un lungo lavoro in Commissione siamo arrivati a un testo di base che ci soddisfa molto e che ha ricevuto consensi anche da PD e Leu.

Non sarà il reddito di cittadinanza o la TAV, ma è comunque un grande tema. Come si è arrivati a scegliere lei per seguire questa riforma?
Nella passata legislatura avevo lavorato alla proposta di legge con Riccardo Fraccaro, oggi ministro con delega alla Democrazia diretta. Quella legge sostanzialmente la stessa proposta che abbiamo portato avanti oggi, con la differenza appunto del quorum al 25% aggiunto dopo l’emendamento del PD. Mi è stato chiesto di occuparmene, e l’ho fatto volentieri.

INTERVISTA COMPLETA SU L'UNIONE MONREGALESE DEL 23 GENNAIO 2019