Cambia tutto: l’Asl non vende il padiglione “Michelotti”, ma lo affitta

L’ala nuova dell’ex Ospedale di Mondovì Piazza non verrebbe venduta ma affittata. Nei prossimi giorni l'avviso per la messa in locazione

C’è una svolta nel futuro di uno dei contenitori vuoti di Mondovì Piazza. Parliamo del padiglione “Michelotti”, l’ala più nuova dell’ex Ospedale, che da una decina d’anni giace vuoto e abbandonato a sé stesso. Senza uno scopo, senza una prospettiva e soprattutto senza un progetto. Ora potrebbe cambiare tutto. Con una mossa completamente diversa rispetto a quella che si vociferava nelle scorse settimane, l’Asl aprirà un bando per la messa in locazione. Non si parla più quindi di vendita, ma di affitto, che rende l’immobile più appetibile per chi potrebbe insediarsi.

Il “Michelotti” è chiuso e vuoto ormai da 10 anni, proprio come il suo fratello maggiore – il “Gallo” – che sorge lì davanti. Ai tempi in cui l’intero ospedale era a Piazza, il padiglione ospitava una serie di reparti e ambulatori. Nel 2009 aprì il nosocomio di San Rocchetto e la struttura venne svuotata. Tuttavia, per questa struttura non è mai stato ufficialmente ipotizzato alcun progetto di recupero. La struttura è di proprietà dell’Asl, la quale non aveva mai avanzato idee in merito. A differenza di quanto invece era accaduto per il “Gallo”, in cui si pensava di trasferire i Licei.

Nel corso di questi anni, l’Asl ha cercato ripetutamente di vendere il “Michelotti” senza mai trovare un compratore. Si aprì il dibattitto. Il sindaco contattò l’Asl, lanciò la proposta di riaprirlo e trasferirvi gli uffici da via Fossano, ma non se ne fece nulla (oggi sono stati traslocati al “Beila”). Né si pensa più ad acquistarlo per trasformarlo in scuola e risolvere il problema dell’Alberghiero (la Provincia preferisce costruire un nuovo edificio). Ora c’è la notizia della prossima messa in locazione: il bando verrà aperto nei prossimi giorni, e non sarà una vendita ma un affitto. Una svolta importante, perché significa tante cose: primo, che l’Asl potrebbe occuparsi in prima persona del recupero strutturale dell’immobile (oggi in stato di degrado: una spesa da centinaia di migliaia, se non milioni, di euro); secondo, che i muri restano nelle mani dell’Asl e che non ci sarà un nuovo proprietario che potrà eventualmente chiedere un cambio nella destinazione d’uso; terzo, che potrebbe esistere un’ipotesi concreta sul suo riutilizzo, una volta assegnata a un’azienda privata di servizi socio-sanitari. Il sindaco Paolo Adriano: «Questa è un’ottima notizia per Mondovì Piazza. Da tempo speriamo che ci sia un’ipotesi per il recupero di quell’edificio, che si tradurrà in una riqualificazione di tutto il rione».