Bus studenti tagliati, le spiegazioni dell’agenzia e l’intervento regionale

La questione finisce in Regione. Il consigliere dei Moderati, Chiapello: «Non serve un'analisi costi-benefici per dire che i disagi saranno superiori ai vantaggi»

La questione dei tagli ai bus sulle tratte fra Mondovì e Cuneo finisce in Regione. Interviene sul tema la consigliera regionale dei Moderati Maria Carla Chiapello: «In nome del risparmio non si devono sacrificare i servizi essenziali. Il bus che, ogni giorno da anni, porta gli studenti da Cuneo a Mondovì non deve essere soppresso perché il prezzo da pagare per il territorio sarebbe troppo alto». la Chiapello ha portato all’attenzione dell’aula di Palazzo Lascaris una questione che sta tenendo banco nel monregalese, chiedendo all’assessore ai Trasporti di occuparsene. Tutto è cominciato il 7 gennaio: al ritorno dalle vacanze di Natale, i ragazzi di Margarita, Morozzo, Rocca de’ Baldi che frequentano le superiori a Mondovì (almeno una cinquantina) ad attenderli hanno trovato, al posto del solito collegamento diretto, un primo pullman che ha fatto sosta alla stazione di Magliano Alpi da dove, 5 minuti dopo, ne è partito un secondo che li ha portati finalmente a destinazione.

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«Dai giornali si è poi appreso che il taglio era stato fatto in via sperimentale per quel giorno soltanto, ma che dovrebbe diventare definitivo, forse a partire dal 18 febbraio, per un’esigenza di riorganizzazione delle linee, all’interno della nuova rete del Trasporto Locale della Conurbazione di Cuneo. Insomma c’è stato un deficit di comunicazione, non giustificabile, da parte dell’Agenzia della Mobilità piemontese che si è dimenticata di informare almeno gli amministratori locali» – incalza Chiapello. Poi la consigliera fa il punto sui problemi che ne conseguirebbero: «Gli studenti, perlopiù minorenni, dovranno attendere da soli, esposti alle intemperie, la coincidenza, non per forza sempre puntuale, rischiando di arrivare a scuola in ritardo. Le famiglie saranno costrette a cambiare le proprie abitudini, ormai fissate da tempo in modo da far coincidere le esigenze lavorative con gli impegni scolastici. E poi ne risentiranno anche le scuole di Mondovì, peraltro molto qualificate, perché con le iscrizioni in corso, i genitori preferiranno quelle situate dove i trasporti sono più efficienti». L’assessore ha spiegato che il 7 gennaio l’azienda RT Piemonte ha erroneamente modificato la corsa studenti, non per fare una sperimentazione. In ogni caso, la soppressione delle due linee scolastiche è prevista, come confermato dallo stesso assessore. Il collegamento diretto sarà pertanto sostituito da due bus: all’andata il primo partirà da Cuneo alle 6,33, con un anticipo di 7 minuti che, strada facendo, si amplificherà arrivando a 20 alla fermata di Crava mentre il secondo pullman dovrà essere atteso dai ragazzi, a bordo, per 5 minuti (anche al ritorno gli orari saranno dilatati). «Niente di rassicurante – commenta Chiapello -. D’accordo ottimizzare ma non a scapito del territorio. Non serve di certo un’analisi costi-benefici per scoprire che i disagi saranno superiori ai vantaggi. Tra tagli e riorganizzazioni a rimetterci sono sempre di più i cittadini che abitano in provincia, considerati di serie B».

LA RISPOSTA DELL'AGENZIA
Alleghiamo qua l'integrale risposta di Cesare Paonessa, direttore AMP - Agenzia per la Mobilità Piemontese - sul tema:

Con riferimento alla Interrogazione in oggetto, si forniscono i seguenti elementi per la risposta: lo scorso 7 gennaio si è verificato un grave disservizio sulla linea Cuneo‐Morozzo‐Magliano, in quanto
l’azienda RTPiemonte ha erroneamente modificato l’esercizio sopprimendo la corsa studenti, senza autorizzazione, senza informazione all’utenza e senza che questo provvedimento fosse inserito in
quadro complessivo di modifiche concordate. Tale disservizio sarà sanzionato nell’ambito del contratto. Tale soppressione ha creato comprensibili disagi all’utenza, creando un clima di preoccupazione che ha coinvolto le famiglie e i Comuni interessati, allarmati per il contenuto della riorganizzazione sull’asse in esame, in quanto l’intervento è stato erroneamente identificato come una “sperimentazione” del servizio in vigore dal 18 febbraio; L’utenza tra Cuneo e Mondovì utilizza la linea 176, che non subisce variazioni. È prevista una riorganizzazione complessiva che entrerà in vigore il 18‐2 invece comporta una serie di interventi su 17 linee extraurbane, volti a ridisegnare una rete di servizi di trasporto che permetta di ottimizzare le corse secondo criteri di efficienza e efficacia, continuando a garantire tutti i collegamenti esistenti per gli studenti, ma introducendo in alcuni casi trasbordi tra linee diverse, con l’istituzione di coincidenze tra più linee nei nodi principali (tra cui Magliano FS, Carrù, Bene Vagienna, Narzole e Bra). Questi interventi sono accompagnati da un’azione di comunicazione che ha previsto la redazione dei nuovi orari e di appositi comunicati e un’informazione il più possibile capillare ai cittadini, in atto in queste settimane, da parte del Consorzio Granda Bus, di tutte le aziende interessate e dell’Agenzia della Mobilità. Per quanto il servizio in oggetto, si tratta una coppia di corse nei soli giorni scolastici in partenza da Cuneo per Mondovì passando da Magliano, utilizzate dagli studenti di Margarita, Morozzo e Crava per raggiugere gli Istituti di Mondovì. Tale servizio risulta poco efficace nel quadro complessivo dei servizi, sia per la sovrapposizione ad altre linee che per il carico limitato a una tratta parziale. Si è pertanto previsto di sopprimere le due corse: al loro posto, i ragazzi potranno usare la linea 9 della conurbazione di Cuneo (effettuata da STP, che effettua lo stesso percorso partendo 5′ prima da Cuneo) fino a Magliano FS (arrivo ore 7), dove troveranno un bus di RTPiemonte (linea 38 Carrù‐Mondovì) diretto alle scuole di Mondovì (arrivo a Magliano ore 7, partenza ore 7.05). Lo stesso avverrà al ritorno, con corsa RTPiemonte (linea 38) da Mondovì a Magliano, e qui coincidenza alle ore 13.45 con la linea 9. (Si allega orario) Le coincidenze in questi casi sono garantite con attesa a bordo dell’autobus, così come il titolo di viaggio non subisce variazioni. Per quanto riguarda gli orari, il transito della corsa di STP è anticipato di 7’ dalla stazione di Cuneo (6.33 rispetto alle 6.40 attuali), ma effettivamente tale anticipo è amplificato lungo il percorso, arrivando a quasi 20’ per la fermata di Crava. Al ritorno invece i tempi di percorrenza rimangono all’incirca invariati, con ritorno a Crava alle ore 13.49 (contro le 13.45 attuali – dato reale, l’orario al pubblico riporta un orario errato). Sarà pertanto cura dell’Agenzia nelle prime settimane di attuazione dei nuovi orari verificare i possibili miglioramenti, in particolare relativamente alla possibilità di posticipo della corsa del mattino e della relativa coincidenza: occorre prima verificare i tempi di percorrenza effettivi e coordinare gli interventi correttivi che comunque manterranno invariata la logica di rete generale. L’Agenzia in ogni caso ha già preso contatti diretti con i Comuni interessati, che incontrerà nei prossimi giorni. Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.